Umbria, pesante ipoteca sul futuro: in trent’anni “spariranno” almeno due città come Orvieto e Assisi

Crollo demografico, negli ultimi dodici mesi il cuore verde d’Italia ha detto “addio” a più di 2.500 residenti. Nel 2050 la popolazione complessiva sarà appena sopra le 835mila unità: oltre 46mila persone in meno rispetto ad oggi

I numeri fanno venire i brividi. E se è vero che prevedere il futuro è arte oscura e impossibile, carta e penna alla mano dicono che le proiezioni – se non possibili – sono almeno probabili.

Il male oscuro che attanaglia l’Umbria, l’Italia e i giorni nostri si chiama crollo demografico. Un “virus” silenzioso e per questo molto più insidioso di quelli che, invece, tengono banco nell’attualità. Un virus, soprattutto, che si moltiplica di anno in anno e contro il quale sembra non esserci cura.

Stiamo ai fatti. L’Istat al primo gennaio 2018 ha censito in Umbria una popolazione residente pari a 884.640 unità: 459.093 donne e 425.547 uomini. Dodici mesi dopo, i numeri (reali) erano questi: 424.819 uomini e 457.195 donne per una popolazione residente pari a 882.015 unità. In un anno, l’Umbria ha visto sparire oltre 2.500 persone tra chi se n’è andato altrove e chi invece ha finito la sua avventura terrena. Per entrambi, il ricambio non è stato sufficiente e dunque il saldo porta il segno meno.

Fino a qui le statistiche ufficiali, calcolate su informazioni anagrafiche certe. D’ora in poi, il database dell’Istituto nazionale di statistica prova a fare delle proiezioni. Queste.

Nel 2030, la popolazione residente in Umbria (i dati non sono scorporati per provincia né, tantomeno, per comune) sarà di 870.680 abitanti: 423.303 uomini e 447.377 donne. Cioè, fra dieci anni ci saranno dodicimila – circa – umbri in meno.

Altri dodicimila residenti verranno persi nel corso del prossimo ventennio, perché nel 2040 le proiezioni disegnano un’Umbria così: 419.288 uomini e 436.443 donne, per una popolazione complessiva di 858.731 residenti.

Il calo resta costante se l’orizzonte si sposta al primo gennaio 2050 quando in Umbria ci saranno donne 426.768 (oltre 30mila in meno rispetto ad oggi) e 408.521 uomini, ossia poco più di 16mila in meno rispetto ad oggi. Fatti i conti, il risultato è sconfortante perché dal 2019 al 2050 l’Umbria potrebbe rischiare di perdere più di 46mila residenti. Sarebbe come vedere scomparire due città delle dimensioni di Orvieto ed Assisi.

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