rotate-mobile
Notizie dall'Umbria

Distrutti al Nord autovelox, nasce il mito di Fleximan. Ma tutto iniziò in Umbria

In questi ultimi mesi ben 16 assalti agli apparecchi. Nel 2022 in provincia di Perugia il primo raid con la stessa tecnica: flessibile a batteria per tagliare il palo e poi distruzione centralina

 Lo hanno ribattezzato Fleximan - in realtà sono più soggetti e forse neanche collegati tra loro - l'autore degli abbattimenti dei più odiati e contestati Autovelox del Nord del Paese. Sui social in molti lo hanno disegnato vestendolo da supereroe con tanto di maschera in volto, tuta attillatissima, mantello e la F centro del torace come firma abbreviata della sua identità e missione; quella di abbattere con un  flessibile (detto anche frullino più,comunemente) a batteria il palo che sorregge l'autovelox riuscendo a bloccare il controllo del tratto di strada in questione per almeno due-tre mesi. In alcuni casi oltre al palo vengono danneggiati anche i fili interni per provocare più danni possibile. I cronisti del Nord hanno individuato la nascita di Fleximan 19 maggio 2023 e da allora avrebbe colpito altre 16 volte (11 in Veneto e il restando in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte). C'è una indagine in corso ma nessun nome è stato iscritto. 

IL PRIMO CASO A VALTOPINA

Ma le prime prove tecniche di ribellione contro un autovelox odiatissimo - finito anche in una interrogazione urgente alla Camera - furono condotte in provincia di Perugia, nello specifico a Valtopina - piccolo centro tra Nocera Umbra e Foligno - dove da diverso tempo era attivo un autovelox che ha risanato le casse del piccolo comune umbro: un media di 900mila euro di verbali tra incassati e da incassare. Non male. La rabbia dei residenti del territorio è salita ai massimi livelli perché considerato furbetto: nel senso che essendo sulla statale andava a colpire auto di passaggio e tanti lavoratori pendolari ma non certo i residenti del piccolo comune, evitando così guerre interne.

E' stato ed era il più odiato autovelox dell'Umbria nche perché messo su un tratto - i dati sono chiari - con pochi incidenti e dove la velocità massima era ed è soltanto di 70 chilometri orari. In una interrogazione parlamentare di un esponente della Lega si legge: "La scelta effettuata dal Comune di Valtopina appare dunque come un tentativo di consolidare la stabilità finanziaria dell’ente, piuttosto che garantire la sicurezza stradale dei transitanti, i quali sono per la stragrande maggioranza cittadini dei comuni limitrofi e non del comune di Valtopina stante la scelta ‘furba’ di posizionare detto rilevatore tra i due svincoli del comune".

Ma il sindaco - che poi sarà sfiduciato politicamente anche dalla sua maggioranza - ha sempre respinto qualsiasi accusa ed ha declinato l'invito di spegnere l'autovelox dalle uova d'oro. In mezzo a questo clima ecco materializzarsi il papà di tutti i Fleximan che ora spopolano al Nord del Paese: la notte dell'8 marzo 2022 una mano anonima ma decisa ha impugnano un flessibile e con un taglio netto ha abbattuto il palo dell'autovelox per poi accanirsi sulle centraline. Ben 14 mesi dal primo raid avvenuto a Rovigo.

Era la risposta (illegale e quindi non giustificabile) del popolo dei lavoratori pendolari - ben avvezzi a saper usare quello che in dialetto si chiama frullino - a quello che consideravano un balzello ingiusto e feudale  L'autore di quel gesto non fu mai scoperto: per certi versi nelle chat dei lavoratori pendolari è diventato leggenda. Ma il 27 maggio 2022 l'autovelox sulla Flaminia è rifiorito. Ps: in quei 80 giorni di vuoto in quel tratto di strada non si è registrato nessun incidente e il Comune di Valtopina è tornato ad avere un bilancio in fatto di multe in linea con un centro di appena 2mila abitanti. Non tutti gli autovelox sono veramente utili per la nobile causa di arginare gli incidenti mortali causati dalla velocità. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Distrutti al Nord autovelox, nasce il mito di Fleximan. Ma tutto iniziò in Umbria

TerniToday è in caricamento