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Focolaio Prosperius, allarme all’ospedale di Umbertide: quei contagi si potevano evitare

Sotto la lente gli accessi del personale dell’istituto di riabilitazione al laboratorio di analisi senza utilizzare percorsi dedicati

Paura e sconcerto. Il focolaio Covid presso l’Istituto Prosperius Tiberino ha scosso la popolazione della città di Umbertide che lentamente stava vedendo scendere i numeri legati alla pandemia. Già prima che la notizia dei primi casi Covid cominciasse a filtrare, dal contiguo ospedale sono emersi alcuni importanti segnali d’allarme. A preoccupare una parte sostanziosa del personale del nosocomio umbertidese erano i frequenti accessi di alcuni dipendenti del centro di riabilitazione nel vicino laboratorio d'analisi.

Il tutto avveniva sugli stessi percorsi degli utenti e del personale dell’ospedale. Stessi corridoi, porte e ascensori. Una concomitanza che in periodo Covid forse si sarebbe potuta evitare con una programmazione di un itinerario alternativo, ma che alla luce dell’escalation di positività mette ora in apprensione il personale e gli stessi utenti.

Il focolaio di Coronavirus al Prosperius vede 16 operatori contagiati e 26 pazienti positivi ricoverati all’interno della struttura, in parte destinata alla gestione dell’emergenza Coronavirus. Le persone positive risultano asintomatiche o con sintomi lievi.

L’auspicio è che l’emergenza rientri prima possibile e che si continui a fare della programmazione una valida arma contro il Covid.

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