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Umbria, la storia di Giorgia Bellini: dalla battaglia contro i disturbi alimentari alla start up per sostenere chi è affetto dalla malattia

A 27 anni, dopo aver combattuto per otto anni, è diventata la fondatrice di Corabea. La storia della imprenditrice di Ponte Valleceppi

Giorgia Bellini ha uno sguardo luminoso e proiettato verso il futuro. La sua mano è sempre pronta ad aiutare chi, come lei, ha sofferto di disturbi alimentari. A 27 anni, dopo aver combattuto per otto anni la bulimia, è diventata la fondatrice della start up Corabea, una piattaforma di supporto online per chi vive la stessa condizione. La sua è una storia a ostacoli, la storia di una donna che ha trasformato la sua sofferenza in una forza. 

La giovane imprenditrice di Ponte Valleceppi capì di avere bisogno di aiuto a 14 anni e si confidò con sua nonna che la spronò a parlarne con i suoi genitori. Questi la portarono al centro di Todi, specializzato in casi come il suo. Lì le diagnosticarono un disturbo alimentare e le suggerirono un trattamento residenziale che Giorgia declinò perché si sentiva troppo giovane e lontana da casa. Tentò altre soluzioni, ma senza successo. A 19 anni, dopo un gesto drammatico, decise che era ora di accettare la proposta di Todi: “È stato un percorso difficile che rifarei mille volte perché mi ha permesso di stare bene - racconta Bellini - Ci sono stata per 4 mesi e anche se non bastano per guarire da un disturbo alimentare, la letteratura scientifica ci dice che ci vogliono dai 2 ai 5 anni, sono stati fondamentali per la mia rinascita”.

Questo fa capire quanto sia complesso e delicato il processo di guarigione. Non c’è un giorno preciso in cui ci si ammala o in cui si guarisce. È un cammino lento e faticoso, che richiede pazienza e determinazione. Non ci sono soluzioni magiche o veloci ed è questo che Bellini vuole trasmettere con il suo lavoro. 

Durante la pandemia ha infatti scritto la sua biografia “Nata due volte” dove ha voluto raccontare la sua esperienza per sensibilizzare le persone sul tema. Da quando ha sconfitto la malattia Giorgia ha scoperto dunque la vocazione per il benessere e la nutrizione, si è formata come life coach e facilitatrice di mindfulness e ha studiato scienze dell’alimentazione. 

L'azienda oggi conta 30 professionisti qualificati e due assistenti. Il suo ruolo è quello di facilitare la fase iniziale di conoscenza, creando un rapporto diretto e confidenziale. Spesso il disturbo viene nascosto o negato, ma il suo obiettivo è far capire alle persone che chiedere aiuto è un segno di forza, non di debolezza. Bellini ha inoltre collaborato con diverse scuole del territorio umbro e divulgato la sua storia fra i più giovani. Corabea intanto continua a crescere e diventerà presto un’app che verrà presentata, il 15 marzo nella sala dei Notari di Perugia, in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.

Quando Giorgia era a Todi ha cantato durante un concerto di Natale la canzone "Combattente" di Fiorella Mannoia. Oggi quel brano è il suo motto per ricordarsi che bisogna combattere senza arrendersi mai: "E anche se il mondo può far male, non ho mai smesso di lottare. È una regola che cambia tutto l'universo, perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso".

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