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Umbria, legato e rapinato nel parcheggio, si indaga su casi simili mai denunciati

L'episodio è avvenuto pochi giorni fa a Perugia, ma si pensa che non sia la prima volta che accade

Immobilizzato con delle fascette di plastica e rapinato. Secondo gli investigatori quello di pochi giorni fa non sarebbe il primo e unico caso avvenuto a Perugia.

Le tre persone arrestate, assistite dagli avvocati Daniela Paccoi e Maurizio Barbagianni, in flagranza del reato di rapina aggravata avrebbero avvicinato un cittadino albanese che si trovava a bordo della propria auto nel parcheggio di un centro commerciale, e spacciandosi per poliziotti lo avevano immobilizzato con delle fascette in plastica ai polsi per poi rapinarlo del cellulare, dei documenti, di 110 euro in contanti e di un modico quantitativo di cocaina.

La vittima, assistita dall’avvocato Toni Aiello, era poi stata trasportata in ospedale per ferite giudicate guaribili in cinque giorni. Negli atti della Procura di Perugia si legge che i tre ricorrono con “facilità ... alle vie di fatto” in “assenza di qualsiasi freno inibitorio” che “porta ad escludere in questa fase che gli stessi siano in grado di contenere i propri impulsi aggressivi anche in relazione a stimoli di modesta portata”, chiedendo la custodia in carcere e facendo ipotizzare agli investigatori che i tre abbiano agito in questo modo altre volte. Casi simili, ma mai denunciati e con ferite non refertate o fatte risultare come incidenti autonomi in casa.

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