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Venerdì, 27 Maggio 2022
Notizie dall'Umbria

In fuga da Leopoli in fiamme con un figlio di 3 anni e uno in arrivo. Il parto in Umbria: "Grazie di tutto, ma il cuore è colmo di dolore"

La storia di Hanna: “Ho sentito la vicinanza, l'affetto ed il sostegno degli operatori sanitari in un evento così importante ed unico nella vita di ogni donna”

Sono riusciti a fuggire dalla guerra raggiungendo dopo 70 chilometri il confine con la Polonia dove sono stati accolti dai volontari per essere rifocillati e indirizzati verso una nuova destinazione. E dopo altri giorni di incertezze poi finalmente il "passaggio" giusto: in Italia, in particolare a Gubbio, per raggiungere alcuni parenti che da anni vivono nella cittadina umbra. E' stato questo il "cammino" per sfuggire ai massacri, alle bombe e ai missili che si ripetono su Leopoli (Ucraina) di Hanna, dentista, madre di un bambino di 3 anni (in salvo con lei) e in attesa di un altro figlio. Il marito anche lui dentista è invece rimasto a combattere e in queste ore, come detto, Leopoli è diventata una polveriera e le comunicazioni sono interrotte.

Hanna lo scorso 24 marzo ha dato alla luce un altro maschietto, in perfetta salute, a cui ha dato il nome di Oleksa. E' il figlio della speranza ma anche della disperazione di un popolo costretto a fuggire dalla propria casa per sopravvivere all'attacco russo. Due giorni dopo il suo arrivo in Umbria sono cominciate le doglie e la giovane dentista è stata ricoverata all’ospedale di Branca. Ad agevolare la sua permanenza nel reparto è stata Elisa, operatrice socio-sanitaria di nazionalità bielorussa che lavora nel presidio di Gubbio – Gualdo Tadino, che le è stata di supporto traducendo tutto.

"Ho sentito la vicinanza, l'affetto ed il sostegno degli operatori sanitari in un evento così importante ed unico nella vita di ogni donna": ha affermato Hanna prima di lasciare il nosocomio ma anche ammesso che, nonostante la nascita del piccolo, il suo cuore è colmo di tanta tristezza e preoccupazione per il brutto periodo che sta attraversando la sua nazione e parte dei suoi familiari rimasti in Ucraina. Un dolore che riporta a Leopoli messa a ferro e fuoco dove si trova l'amato marito che una volta messo al sicuro la famiglia ha deciso come tanti ucraini di imbracciare un fucile e combattere per dare un futuro di libertà ai suoi due figli. 

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