Maltempo in Umbria, la grandine sta decimando l'agricoltura. L'allarme di Coldiretti

Grido d'allalrme della Coldiretti sugli effetti del maltempo dei primi giorni di agosto sull'agricoltura: "La grandine sta provocando danni devastanti alle coltivazioni". Fra le zone più colpite nella provincia di Terni c'è l'orvietano.

La prima settimana di agosto sarà ricordata per la concentrazione di fenomeni di maltempo che hanno aggradito le campagne umbre. La Coldiretti segnala danni devastanti a ortaggi, frutta, mais, olive e tabacco a causa di raffiche di pioggia, vento e grandine. Fra i territori più colpiti della provincia di Terni c'è il comprensorio orvietano. 

"È proprio la grandine ad essere particolarmente temuta in questo periodo - sottolinea in una nota la Coldiretti - soprattutto per ortaggi in campo e frutta, dalle insalate alle zucchine, dai peperoni ai meloni, ma anche per vigneti e oliveti, con i chicchi che provocano danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro.

Secondo quanto elaborato da Coldiretti su dati forniti dell’European Severe Weather Database (ESWD) il mese di agosto 2020 è segnato fino ad ora da una media di 7 violente grandinate al giorno da nord a sud della Penisola dove si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua. 

"Siamo di fronte - sottolinea Coldiretti - alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che - compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Assicurare le poprie imprese agricole per fronteggiare il rischio maltempo

Uno strumento per "rivalersi" contro il maltempo, in realtà ci sarebbe: assicurare i propri raccolti. "Con il ripetersi di queste situazioni imprevedibili, da attenzionare ancora di più rispetto al passato - spiega il presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti - diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio, usufruendo del lavoro e dell’assistenza dei Consorzi di Difesa operativi da 50 anni. 

Il settore agricolo infatti, se risulta il più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici, purtroppo è anche quello più colpito. Un anno fin qui da dimenticare per l’agricoltura - conclude Agabiti - che oltre alle conseguenze pesanti della pandemia, continua a scontare le distruzioni di un clima che vanifica in pochi attimi il duro lavoro delle aziende".

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