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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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Bastia Umbra, “Mi devi pagare sennò spacco tutto": muratore processato per estorsione e assolto

L'uomo era accusato di non aver restituito gli attrezzi che custodiva per un amico e di aver preteso 5mila euro

Muratore finisce sotto processo per estorsione mediante minacce e appropriazione indebita di attrezzi da lavoro come demolitori, trapano, smerigliatore e secchi. Dopo sette anni viene assolto perché la prova è insufficiente o contraddittoria che l'imputato lo abbia commesso.

L’imputato, un 68enne difeso dall’avvocato Mattia Masotti, era accusato di essersi rifiutato di restituire al legittimo proprietario gli strumenti da lavoro che custodiva, per altri appunto, nel suo garage.

Secondo l’accusa l’uomo si sarebbe impadronito di “due demolitori, rispettivamente uno di marca Walker e l’altro di marca Hilti, un trapano Bosch, uno smerigliatore Bosch e un numero imprecisato di secchi e piccole attrezzature. Per un valore complessivo di 5mila euro”.

Il proprietario degli attrezzi avrebbe raccontato di averli dati in custodia all’imputato in quanto non aveva “più la disponibilità del proprio garage”. Quando, però, si era presentato per riprendersi gli attrezzi, ma l’uomo non li riconsegnava, dicendo che “gli avrebbe tagliato la gola qualora non gli avesse consegnato la somma di 1.500 euro”.

Richiesta di denaro che sarebbe stata fatta anche alla figlia del propietario delle attrezzature, “alla quale aggiungeva che poteva ricevere la somma anche in maniera frazionata, in rate da 300-400 euro al mese, accompagnando la richiesta (dopo aver ottenuto un rifiuto), dalla frase minatoria del seguente senso: ‘Se incontro tuo padre per strada lo scoccio tutto e prendo a sprangate sia tuo padre che il suo furgoncino’”. Alla fine del processo è arrivata l’assoluzione per l’imputato.

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