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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Notizie dall'Umbria

Cartella esattoriale illegittima, avvocato perugino pignora i conti correnti del Comune di Roma

L’ente deve pagare quanto stabilito dal giudice di pace nel 2018, ma ancora non ha liquidato la somma

Il Comune di Roma notifica tramite Equitalia una cartella esattoriale illegittima e viene condannato a pagare i danni al cittadino. Siccome il pagamento non avviene, scatta il sequestro dei conti correnti fino all’ammontare del debito verso il cittadino.

A mettere in mora l’amministrazione capitolina è stato l’avvocato perugino Diego Florio. Il professionista si è visto recapitare una cartella esattoriale per contravvenzioni per un ammontare di 581,74.

Cartella e notifica che, a detta dell’avvocato, sono “invalide e illegittime” per vari motivi. La sanzione che ha originato la cartella, infatti, è stata opposta davanti al prefetto di Roma il 30 giugno del 2012, ma non avendo mai avuto notizie, si ritiene tacitamente accolto il ricorso e annullata la multa. La cartella è quindi “infondata, illegittima, invalida e temeraria”.

L’atto non riporta data di emissione né spedizione, non c’è la data di iscrizione a ruolo o dell’esecutività dell’atto (impedendo così eventuale ricorso), non appare alcuna firma di un funzionario o di un delegato. Anche l’ammontare della sanzione presenta errori. Nella cartella l’importo è di 559,08, composto da 304 euro di sanzione vera e propria e poi da 243,20 euro e ancora 11,88 euro, dei quali però non viene fornita alcuna spiegazione se si tratti di interessi, spese, more.

Ultimo motivo di ricorso è la notifica a mezzo pec, in quanto tale notifica spetta solo agli “uffici che esercitano la potestà impositiva e ai soggetti autorizzati” ed Equitalia non è tra questi.

L’avvocato Florio, quindi, si è rivolto al giudice di pace di Roma che ha annullato la sanzione e condannato il Comune di Roma a pagare 330 euro per le spese processuali a favore del ricorrente. Questo nel 2018. Poi è arrivato il 2019 e nessuno ha pagato le spese, gli onorari, gli interessi, fino ad arrivare alla cifra di 1.721,75 euro che il tribunale civile di Roma ha messo nero su bianco con un pignoramento esecutivo dei conti correnti del Comune fino al pagamento dell’ammontare.

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