Martedì, 28 Settembre 2021
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“Il virus esiste, ma non esiste la pericolosità che ci vogliono far credere: c’è dietro un piano diabolico”

Domenica a Todi il “No paura day”, Santori: i dati non sono coerenti con quello che sta succedendo e non c’è nessuna reale emergenza che giustifichi un trattamento sanitario obbligatorio come quello che stiamo subendo

Il virus esiste. Nel corso di questa conversazione Floriana Santori, medico di medicina generale ora in pensione, lo ripeterà più volte. E non è questo l’obiettivo del “No paura day”, appuntamento che dopo Bologna, Cesena e un’altra ventina di città in Italia, domenica 9 maggio farà tappa a Todi. Assieme a Santori, in piazza del Popolo dalle 15.30 ci saranno Riccardo Luzi – avvocato - Anna Rita Iannetti - medico di prevenzione esperta in Pnai ed epigenetica - e Ornella Mariani, storica e saggista.

Come nel resto del Belpaese, la manifestazione che riempie di punti interrogativi la gestione dell’emergenza da Coronavirus, ha sollevato un vespaio di polemiche. “Soprattutto il Pd – dice Santori, non prima di avere specificato che lei, come la manifestazione, è apartitica – ha fatto fuoco e fiamme”.

Sulla graticola è finito anche il sindaco della città di Jacopone, Antonino Ruggiano, messo all’indice per avere “permesso” l’evento. “Chi vuole manifestare è libero di farlo, nei limiti di comportamento stabiliti dalle norme (nel nostro caso quelle stringenti delle disposizioni anticovid). Chi non è d’accordo – ha scritto Ruggiano in un post su facebook - è altrettanto libero di manifestare il dissenso”. Chiusa parentesi.

“Non ci sarà nessun disordine – spiega Santori – Ci sarà una canzone, Danser encore, che dalla Francia si è diffusa come un virus, fino a diventare un inno internazionale con parole di protesta e musiche d’amore. La eseguirà un mio amico chitarrista di Firenze, perché qui a Todi nessuno ha avuto il coraggio di esporsi”.
E poi ci saranno “tanti dubbi” che verranno sviscerati attraverso le relazioni delle persone invitate a parlare. Appunto, un avvocato, una saggista ed un medico.

“I dati, i numeri non corrispondono all’emergenza che ci stanno facendo vivere. Non sono coerenti con quello che sta succedendo. Non c’è nessuna emergenza che giustifichi un trattamento sanitario obbligatorio come quello che stiamo subendo”.

Il punto, l’obiettivo è il vaccino: “Abbiamo paura del vaccino. Io non lo farò mai. In tempo di pandemia, di fronte a questo virus che esiste – ripete ancora la dottoressa in pensione – non si doveva fare il vaccino. Non so dire esattamente quali siano gli scopi, ma siamo di fronte ad un piano diabolico studiato da anni”.

Piano che secondo Santori passa attraverso una “vaccinazione di massa” che punta a “infilare nel tuo corpo qualcosa che è sperimentale. C’è chi dice addirittura che tra pochi mesi assisteremo a una moria di persone vaccinate e che questa verrà fatta passare come una nuova ondata del virus.

Virus che “esiste”, ma da anni e per il quale il “nostro sistema immunitario” sarebbe comunque stato in grado di sviluppare i necessari anticorpi.

E i pazienti negli ospedali? E i morti? “Le terapie domiciliari sono state impedite e gli ospedali sono diventati dei gironi infernali. È stata stravolta la medicina, l’epidemiologia. Con 37 gradi di febbre, le persone sono terrorizzate. Più di tutto, in questi mesi ha potuto il terrore. Certo che i morti ci sono stati, ma chi è morto, nella maggior parte dei casi, si trovava intubato in ospedale, vittima dei protocolli che venivano seguita e della impossibilità di essere assistito con terapie domiciliari. E invece, ognuno dovrebbe esigere dal proprio medico di essere curato a casa, attraverso la somministrazione di aspirine e antipiretici, come per una normale influenza”.

“I tamponi, poi – prosegue – non ha nessun senso ai fini diagnostici perché serve solo a individuare dei portatori sani. Fino a due anni fa, eravamo tutti portatori sani di milioni di virus”.

“Ci sono troppe incongruenze – dice dunque Santori – Esiste il virus, ma non esiste la pericolosità che vogliono farci credere. Siamo di fronte ad una montagna di menzogne. Che però sta per crollare”.  

Insomma, come (non) ha (mai) detto Voltaire e parafrasando più prosaicamente il sindaco Ruggiano: “Posso anche non essere d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”. Però, è fondamentale: mascherine, gel e distanziamento.

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