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Martedì, 25 Giugno 2024
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Umbria, settantenne trovata morta in casa: arrestato il vicino

L'assassinio è avvenuto un anno fa a Pistrino. La decisione del gip dopo un lunghissimo lavoro di indagine

Un rumeno di 50 anni è stato arrestato per l’omicidio di Marielle Soethe, quasi un anno fa, a Pistrino, vicino Città di Castello. L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Perugia, con il supporto dell'Arma di Città di Castello, su ordine del giudice delle indagini preliminari di Perugia e su richiesta della Procura.

A carico dell’uomo, secondo la Procura perugina, sussistono gravi indizi di colpevolezza relativi all'omicidio di Marielle Soethe, settantenne cittadina tedesca residente da molti anni nell'Alta Valle Tiberina. La donna, lo scorso 1 dicembre, era stata ritrovata morta all'interno della propria abitazione dai Carabinieri di Citerna, allertati da una sua amica preoccupata dopo che non era più riuscita a contattare la donna. I militari avevano trovato la donna riversa a terra nella camera da letto, con evidenti tracce di un’aggressione subìta, anche di tipo sessuale. I numerosi sopralluoghi tecnici, eseguiti nell'appartamento dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Perugia e del R.I.S. di Roma, unitamente ai medici dell'Istituto di Medicina Legale, hanno consentito di datare l'omicidio, consumato nella giornata del 25 novembre, e di raccogliere elementi indizianti - ivi comprese tracce biologiche - che, correlati ad ulteriori risultanze, hanno poi consentito l'emissione del provvedimento restrittivo.

L’efferatezza del reato, la mancanza di effrazione e l'anomala chiusura delle persiane della casa, avevano portato gli investigatori a ritenere che vi fosse un rapporto di conoscenza fra la vittima e l'omicida e che quest'ultimo potesse essere anch'egli della zona. Attraverso verifiche documentali, escussione di soggetti vicini alla vittima, anche per rapporti di tipo economico, gli investigatori hanno progressivamente ristretto il campo, fino ad arrivare all’arrestato che aveva con la vittima una conoscenza risalente nel tempo.

Nei mesi precedenti all’omicidio i contatti tra i due si erano intensificati per una collaborazione nell'attività di compravendita di capi di abbigliamento che la vittima conduceva online.

Le tracce biologiche rinvenute sul corpo della donna hanno fatto emergere una corrispondenza con l'arrestato. Secondo gli investigatori l'uomo, conosciuto dalla vittima, sarebbe entrato nell'appartamento con il suo consenso e, all'esito di violenta aggressione anche di natura sessuale, ne avrebbe cagionato la morte. Il controllo delle celle telefoniche e una perquisizione nei confronti dell'indagato hanno permesso di confermare il fatto che l'uomo si trovasse nei pressi del luogo del delitto nella fascia oraria in cui è avvenuto l'evento. L'indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne, per essere sottoposto ad interrogatorio da parte del giudice per le indagini preliminari.

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