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Martedì, 31 Gennaio 2023
Notizie dall'Umbria

“Pensioni, la rivalutazione non basta: inflazione all’11 per cento, problemi per le persone anziane”

Da giovedì via al pagamento, in Umbria arrivano anche oltre mezzo milione di tredicesime. Il Cupla: importi medi molto sotto i mille euro, rischio di un ulteriore calo del potere di acquisto”

Bene l’aumento delle pensioni minime, da rivedere la penalizzazione delle pensioni medie. Ma in Umbria la rivalutazione degli importi potrebbe non bastare visto che l’assegno medio è “molto sotto i mille euro” e l’inflazione all’11 per cento potrebbe innescare un ulteriore “calo del potere d’acquisto, con relativi problemi di spesa per le persone anziane”.

A sottolineare il rischio è il Cupla - Coordinamento unitario pensionati lavoro autonomo – dell’Umbria, da una parte soddisfatto – a livello nazionale - per “l’attenzione” che il Governo ha posto “sui minimi di pensione, che secondo la bozza del provvedimento che è stata diffusa verranno rivalutati in una percentuale più alta dell’inflazione calcolata dall’Istat. Un fatto positivo – sottolinea il Cupla - che dimostra la sensibilità dell’esecutivo ai problemi degli anziani con reddito più basso. Tuttavia, pur consapevoli del difficile quadro economico attuale, tale aumento suppletivo in realtà è di qualche euro, se si esclude quello consueto della rivalutazione automatica annuale, e quindi è del tutto insufficiente a dare un sollievo a molti anziani che si trovano a fare i conti con il caro bollette, con l’inflazione che galoppa a velocità superiore all’11%, con i loro trattamenti già colpiti da una svalutazione strisciante che non viene compensata dagli aumenti annuali”.

In particolare, il Cupla dell’Umbria sottolinea “gli importi medi delle pensioni percepite dai pensionati umbri molto sotto i mille euro mensili” ed esprime “forte preoccupazione. Un limitato aumento sia di quelle minime che di quelle di importi superiori, ma una rivalutazione per scaglioni per quelle più elevate porta, vista l'inflazione all’11%, un ulteriore calo del potere di acquisto con relativi problemi di spesa per le persone anziane”.

Tutt’altro che un “regalo di Natale” in parte mitigato dal fatto che con il pagamento di dicembre è previsto anche l’arrivo delle tredicesime. I pensionati cominceranno a riscuoterla giovedì prossimo; i dipendenti pubblici e quelli privati, invece, entro le prossime tre o quattro settimane. Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre, “quest’anno l’ammontare complessivo toccherà i 46,9 miliardi di euro, di cui 11,4 verranno assorbiti dal fisco. I destinatari di questa gratifica ammontano a 33,9 milioni di italiani: 16,1 milioni di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti. In complesso, i beneficiari incasseranno un ammontare lordo pari a 46,9 miliardi di euro. Se a questo importo sottraiamo gli 11,4 miliardi di ritenute Irpef che finiranno nelle casse dell’erario, nelle tasche degli italiani rimarranno 35,5 miliardi netti.

Secondo l'elaborazione di Cgia, in Umbria arriveranno circa mezzo milione di tredicesime, ossia la somma tra i 260.918 pensionati e i 249.239 dipendenti.

La regione che presenta il più alto numero di beneficiari della tredicesima mensilità è la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno quasi 6,2 milioni. Seguono i 3,25 milioni di percettori presenti nel Lazio e i 2,98 milioni residenti in Veneto. Appena fuori dal podio ci sono i 2,82 milioni di abitanti in Emilia Romagna e i 2,58 del Piemonte. La regione meno interessata, anche perché demograficamente la più piccola d’Italia, è la Valle d’Aosta. I cittadini valdostani che riceveranno questa gratifica ammontano a quasi 79mila.

Intanto, Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di dicembre saranno in pagamento a partire da giovedì primo dicembre in tutti i 67 uffici postali della provincia di Terni.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni e delle tredicesime, in contanti, avverrà preferibilmente secondo una turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento. Questo il calendario: dalla A alla C, giovedì 1° dicembre; dalla D alla K, venerdì 2 dicembre; dalla L alla P, sabato mattina 3 dicembre; dalla Q alla Z, lunedì 5 dicembre.

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