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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Notizie dall'Umbria

Giovane accoltellato a New York, la madre: "Penso continuamente al ragazzo ucciso, poteva essere mio figlio. È terribile"

Parla la madre di Roberto Malaspina, il perugino di 27 anni rimasto ferito a New York durante un’aggressione multipla che è costata la vita a Davide Giri, 30enne dottorando italiano della Columbia University

“Penso continuamente a quel ragazzo ucciso, poteva essere mio figlio. È terribile”. La madre di Roberto Malaspina, il perugino di 27 anni rimasto ferito a New York durante un’aggressione multipla che è costata la vita a Davide Giri, 30enne dottorando italiano della Columbia University, attende di sapere se che non il marito potranno partire per gli Usa o no.

Il figlio è stato ferito a coltellate mentre era in un parco di Harlem, zona tendenzialmente tranquilla, dice la donna. È arrivato a New York mercoledì scorso per un soggiorno di studi nello stesso prestigioso ateneo newyorkese di Davide, per il quale non c’è stato niente da fare. Il presunto aggressore è stato arrestato, ha 25 anni e una storia di rapine e aggressioni. Verosimilmente ha ferito anche Roberto, colpito all’addome e alla schiena, “ferite non profonde” spiega la madre.

È ricoverato in osservazione “in uno dei migliori ospedali di New York” da dove arrivano notizie incoraggianti: “Non è in pericolo di vita, rimarrà almeno 3 giorni in osservazione - aggiunge la donna - Per fortuna nostro figlio è seguito con grande premura anche dal consolato. Il console ci ha assicurato che gli garantirà tutto il supporto necessario. I suoi colleghi di studio e il docente italiano gli sono vicini”. 

L’ultimo contatto dei familiari, causa fuso orario, è di ieri sera. “Abbiamo parlato delle sue condizioni. Suo padre, mio marito, è un medico, gli ha chiesto più cose possibili per cercare di capire come sta”. Ma sull’aggressione niente. “Ancora non ne vuole parlare, di ricordare l’incidente non se la sente. È lo choc subito. Lo farà quando se la sentirà, di certo lo avrà fatto alla polizia”. 

"Non sappiamo ancora i dettagli – spiega  la signora – ma l’ipotesi della rapina non ci convince molto”. Sarebbe stato subito ferito, senza una richiesta o una minaccia. Anche una terza persona sarebbe stato ferita. “Gli episodi non ci risultano collegati, non si conoscevano neanche. La verità è che quello che è toccato a Davide, poteva succedere a nostro figlio”.

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