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Orte-Falconara e Sansepolcro-Terni, nel recovery plan i soldi per le ferrovie dell’Umbria

Il dettaglio del Piano nazionale di ripresa e resilienza e gli interventi previsti per la regione. L’assessore Melasecche: scelte vincenti di Palazzo Donini per ottenere risultati importanti | IL DOCUMENTO

“Nel centro del Paese si rafforzeranno due assi Est-Ovest (Roma-Pescara e Orte-Falconara) riducendo significativamente i tempi di percorrenza ed aumentando le capacità; verrà potenziata altresì la velocizzazione della linea tirrenica e adriatica da nord a sud, secondo il principio più elettronica e meno cemento (…). Gli interventi prevedono l’adeguamento di alcune linee regionali (Canavesana, Torino-Ceres, Bari-Bitritto, Rosarno-San Ferdinando, Sansepolcro-Terni, Benevento-Cancello, rete gestita da FSE) agli standard tecnici della rete nazionale, sia dal punto di vista infrastrutturale che tecnologico di sicurezza. Tali interventi garantiranno: maggiore integrazione tra l’infrastruttura ferroviaria nazionale e le ferrovie regionali; ampliamento ed integrazione dei servizi ferro/gomma; omogeneizzazione degli standard di sicurezza; nuove connessioni passeggeri e merci con aeroporti, porti e terminali; ottimizzazione dell’offerta con integrazione tra servizi AV e TPL”.

Sono i passaggi cruciali del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il recovery plan, che nella parte dedicata alle "infrastrutture per una mobilità sostenibile” si fa riferimento alle due linee ferroviarie che toccano l’Umbria e Terni.

Il Next generation, dunque, oltre a prevedere interventi per il ripristino della ex Fcu nella tratta Perugia-Terni, disegna il futuro prossimo di altre due infrastrutture cruciali per il territorio nell’ambito di un investimento complessivo di circa 33 miliardi di euro, di cui poco meno di 28 destinati alle opere ferroviarie.

PNRR 11-01-2021 (1)-2

“La scelta fatta dalla Regione, vari mesi fa, quando ancora non si parlava di Next Generation Italia, traguardando ben oltre la pandemia, di andare ad Ancona per la firma del protocollo di intesa Umbria-Marche-Mit-Rfi, è stata vincente. All’epoca – commenta con soddisfazione l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche - si parlava solo della trasversale Roma-Pescara e del suo commissariamento mentre oggi le quotazioni della Orte-Falconara sono risalite al punto da essere ormai una certezza. Una volta conclusi i lavori in corso sulla Campello-Spoleto, il primo dei progetti umbri per completare il raddoppio da Orte a Foligno sarà necessariamente quello mancante della Spoleto-Terni”.

“Si sta anche avviando con rigore – sottolinea Melasecche - lo studio dell’ipotesi di variante della tratta Foligno-Fossato di Vico in modo che la politica possa poi laicamente dire la sua, una volta per tutte. Siamo alla ormai alla quarta riunione del tavolo tecnico, con implicita forte valenza strategico-progettuale, in cui è stato previsto per la tratta Spoleto-Terni l’adeguamento del vecchio progetto di tredici anni fa ad una canna trasformandolo a due canne. Una lunga galleria di 19 km su 22 km totali di percorso. L’incidente di tre giorni fa in Val di Serra, sulla gola di Giuncano - ricorda Melasecche - che avrebbe potuto essere ben più drammatico, non sarà quindi tra pochi anni più possibile perché il nuovo progetto, già in corso di definizione da parte di Rfi, ridurrà la pendenza massima dal 22 per mille dell’attuale tracciato, con frequenti problemi, al 12 per mille, e sarà molto più sicuro e veloce potendo raggiungere velocità fino a 175/200 km l’ora. Non posso che ringraziare dunque tutti i partecipanti al tavolo per il clima positivo e professionale che si è instaurato, foriero di risultati certamente importanti”.    

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