Sesso e quarantena, avremo più separazioni o un aumento delle nascite? Lo studio dell’Università di Perugia

Lockdown e sessualità, Università di Perugia capofila di uno studio epidemiologico multicentrico italiano. La professoressa Costantini: “Il Covid19 ha influenzato senz’altro la qualità della nostra vita sessuale”

Dopo la quarantena, avremo più coppie separate o un aumento delle nascite alla fine di questo “terribile” 2020?  “Il Covid19 ha influenzato senz’altro la qualità della nostra vita sessuale, ma come e in che misura lo vedremo a breve – dice Elisabetta Costantini, professore associato dell’Università degli Studi di Perugia e direttore della clinica urologica interaziendale ad indirizzo andrologico ed uroginecologico - Alcuni ipotizzano un alto numero di separazioni! A me piace pensare che vi sarà un aumento della natalità negli ultimi mesi di questo terribile 2020”.

Covid19 e ripercussioni nella vita sessuale degli italiani: è infatti questo lo scopo di uno studio epidemiologico multicentrico ideato ed in corso di realizzazione presso la clinica urologica interaziendale ad indirizzo andrologico ed uroginecologico.

“Tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana hanno subito modificazioni e forte è stato l’impatto sulla qualità di vita della coppia - osserva la professoressa Costantini - Frustrazione, disagio, calo del desiderio, rabbia e peggioramento nelle situazioni di vicinanza forzata oppure miglioramento dei rapporti sessuali nelle coppie stabili? Depressione per gli allontanamenti obbligati? Lo studio vuole analizzare alcuni di questi aspetti”.

Oltre alla professoressa Costantini parteciperanno alla ricerca la dottoressa Ester Illiano e i dottori Alessandro Zucchi, Giancarlo Bertuzzi e Francesco Trama.

“La survey anonima, lanciata anche on line - spiega la dottoressa Illiano, responsabile operativa dello studio - è stata creata su basi scientifiche, con questionari standardizzati che valutano la qualità della funzione sessuale in entrambi i sessi e con domande che analizzano gli aspetti psicologici, il tutto coordinato dal professor Ruggiero Gennaro della Università Vanvitelli di Napoli. Nello studio abbiamo coinvolto altri centri urologici universitari: Firenze, Foggia, Bari, Roma, Verona e centri ospedalieri, che hanno dato ampia diffusione all’iniziativa scientifica”.

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Già sono pervenuti oltre 1500 questionari. La survey ha avuto ripercussioni internazionali e già Spagna, Egitto, Francia e Paesi Bassi hanno aderito all’iniziativa.

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