Giovedì, 24 Giugno 2021
Notizie dall'Umbria

Il ritorno a scuola degli studenti dell’Umbria: “Le istituzioni si assumano la responsabilità politica del danno educativo”

Il sindacato studentesco Altrascuola-Rete degli Studenti Medi Umbria: “Abbiamo chiesto un incontro alla Regione dopo aver formulato richieste semplici e ragionevoli”

foto Giacomo Sirchia

Una serie di richieste da sottoporre alla regione dell’Umbria. Il sindacato studentesco Altrascuola - Rete degli Studenti Medi Umbria, in previsione della ripartenza in presenza (seppur parziale) si mobilita e presenta le proprie richieste.

“A gennaio ci vediamo a scuola”. Una frase banale, che negli anni passati noi studenti avremmo pronunciato senza pensarci, forse sbuffando un po’ per i troppi compiti da fare” esordiscono dal sindacato. “Non avremmo potuto neanche immaginare che ‘’ci vediamo a scuola’’ sarebbe diventata oggi un’ipotesi, una speranza, un augurio, per alcuni purtroppo anche una paura. Ci è stato promesso che il 7 gennaio, tra pochi giorni, torneremo a scuola: la nostra domanda però è: a quali condizioni? Tornare in presenza, infatti, non ci basta: vogliamo farlo in sicurezza e vedendo garantito il nostro diritto allo studio e il nostro diritto alla salute”. 

Il ritorno seppur ridotto: “La pandemia ha portato ad un punto di rottura il nostro sistema d’istruzione: assistiamo a continue promesse non mantenute o ritrattate - ultima tra le quali quella di un ritorno al 75% - subito ridotto al 50 - veniamo addirittura additati come responsabili del diffondersi della pandemia, incoscienti ed immaturi”

Il Coordinatore Regionale di Altrascuola - Rete degli Studenti Medi Umbria Matias Cravero dichiara a riguardo: “Non ci stiamo più. Le nostre richieste sono semplici e ragionevoli, abbiamo già richiesto un incontro alla Regione Umbria per discuterle. Vogliamo che le istituzioni si assumano la responsabilità politica di un danno educativo che segnerà per sempre la nostra generazione, con la speranza che questa non sia l'ennesima occasione sprecata di rimettere al centro il nostro diritto di studiare e di farlo in sicurezza”.

Le richieste del sindacato studentesco: “Vogliamo spazi sicuri e adeguati alle nostre esigenze, la garanzia del rispetto dei protocolli di sicurezza, rimborsi sui trasporti di cui non abbiamo usufruito, la stabilizzazione delle borse di studio e l'accesso gratuito alla rete della mobilità pubblica, ai libri di testo, ai device e alla connettività. Solo con questi investimenti strutturali – concludono - sarà possibile tutelare il diritto allo studio in Umbria e limitare la situazione di crisi che stiamo vivendo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il ritorno a scuola degli studenti dell’Umbria: “Le istituzioni si assumano la responsabilità politica del danno educativo”

TerniToday è in caricamento