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Tragico schianto in galleria, muore a 21 anni. L’appello della madre: ora chiedo giustizia per mio figlio

La vita di Nikola si è fermata dopo l’impatto con l’auto di un altro giovane risultato positivo all’alcoltest, la battaglia della donna: “Vivere è un diritto, bere è una scelta”

La vita di Nikola Duka, 21 anni, si è spezzata il 14 marzo dello scorso anno lungo la Valnerina. Quando la sua auto si è impattata frontalmente con un’altra vettura tra San Giacomo e Sant’Anatolia di Narco. Al volante un ragazzo del posto, 26 anni, risultato poi positivo all’alcoltest.

Un tragico schianto in galleria che ha lasciato nel buio la mamma di Nikola, Rezana, e i suoi fratellini: Matteo e Rebecca.

“Ad ottobre comincerà il processo”, racconta oggi Rezana. Sul banco degli imputati il 26enne accusato di omicidio stradale. Ma in questi mesi la donna si è spesa in una battaglia che non è soltanto quella di chiedere “giustizia” per il figlio. Ma è una lotta che interessa tutti.

Negli ultimi giorni, nelle immediate vicinanze del luogo dello scontro, Rezana ha affisso uno striscione: “Vivere è un diritto, bere una scelta”, c’è scritto. E poi ancora: “Guida con prudenza”. Messaggi importanti che campeggiano accanto alla foto di Nikola. “O bevi o guidi” dice Rezana che parla di “incoscienza e irresponsabilità” da parte di chi, al contrario, si mette al volante in condizioni assolutamente non adatte.

E che, come è successo quel maledetto 14 marzo di un anno fa, così facendo possono mandare in frantumi tante vite.

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