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Umbria, "Scrutini sbagliati, nostra figlia va promossa”. Il Tar non concede l'ammissione con riserva: "Domani inizia l'anno scolastico"

Decisione rinviata al 10 ottobre, dopo che il collegio docenti avrà riesaminato il caso

La figlia non viene ammessa all’anno successivo, i genitori si rivolgono al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria per ottenere la promozione con riserva, in attesa della camera di consiglio.

I genitori della studentessa, assistiti dall'avvocato Elisa Batino, hanno presentato ricorso contro il giudizio dei professori di una scuola di Perugia, chiedendo la sospensione dell’efficacia degli scrutini del primo trimestre e quelli definitivi alla conclusione del pentamestre con i quali si decideva la non ammissione alla classe successiva della ragazza.

Nel ricorso si evidenzia “il palese danno subìto di non poter iniziare l’anno scolastico, pertanto di fatto rappresentando una richiesta di ammissione con riserva allo stesso”.

I giudici amministrativi, però, hanno ritenuto che la misura cautelare dell’ammissione con riserva “non potrebbe nella specie prescindere da una nuova valutazione” da parte “del consiglio di classe ed attinente al livello di preparazione raggiunto”, costituendo una “valutazione alla quale il giudice amministrativo non può sostituirsi e che peraltro nella specie, considerato che l’anno scolastico è appena iniziato, potrebbe utilmente sopravvenire in caso di positivo esame della domanda cautelare nelle sede collegiale del 10 ottobre 2023”.

Ne consegue il rigetto della domanda e la valutazione rimandata al 10 ottobre, quando i professori potrebbero aver rivalutato l’esito degli scrutini.

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