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Umbria, alta velocità: individuato il luogo per la stazione MedioEtruria

Si apre adesso una delicata fase di ampia collaborazione fra le due Regioni Umbria e Toscana con il Ministero RFI ed ANAS per studiare le opere complementari per rendere fruibile al massimo la nuova stazione

Si sono conclusi i lavori del tavolo tecnico per individuare la località più adatta dove insediare la Stazione dell’Alta Velocità Medio Etruria e la località Creti, vicino Terontola, è stata giudicata la più adatta per la realizzazione del passante dell’alta velocità di Santa Maria Novella e una nuova stazione per dare all’Umbria la possibilità di rompere l’isolamento nella mobilità.

Lo studio di 60 pagine, condotto in collaborazione fra i tecnici delle due regioni Toscana e Umbria, elaborato dai dirigenti di RFI, con i rappresentanti del Ministero, sentite le aziende di trasporto Trenitalia e Italo, valutando circa 30 parametri con le relative ponderazioni, ha stabilito che Creti è la località più adatta, con vari pro e contro relativi a tutte le ipotesi esaminate. Entrambe le Regioni hanno presentato nel corso di questi mesi le proprie specifiche osservazioni.

Si apre adesso una delicata fase di ampia collaborazione fra le due regioni con il Ministero RFI ed ANAS per studiare le opere complementari per rendere fruibile al massimo la nuova stazione che, analogamente alla Medio Padana, sarà fattore di sviluppo certo per tutte e tre le province, le toscane Arezzo e Siena e  Perugia, interessate anche dalla realizzazione della E78, il cui percorso, va ricordato, fu delineato da uno studio dell’ANAS che individuò la soluzione proposta dalla Toscana come la migliore, soluzione accettata dall’Umbria di buon grado, nonostante che i comuni umbri fossero tutt’altro che d’accordo ma l’unica logica collaborativa non può non prevalere dando forza all’interesse generale, nella convinzione che da entrambe queste opere deriveranno nuove occasioni di notevole sviluppo per questa fascia centrale della penisola.

La richiesta al MIT di una somma per elaborare un PFTE, circa 20 milioni, sarà il prossimo passo che andrà a fornire a tutti gli attori di questa sfida comune lo strumento per procedere alla successiva urgente realizzazione. La presidente Tesei ha seguìto personalmente, dall’inizio alla conclusione, nel corso di questi mesi lo svolgersi degli eventi condividendone pienamente ogni passaggio. 

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