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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Notizie dall'Umbria

Umbria, "Ho superato la soglia di spesa del bancomat, mi presta i soldi per le medicine per mia figlia?", allarme truffa

Finto architetto avvicina le persone che rientrano in casa e sostiene di avere lo studio vicino, chiedendo soldi per fantomatici ritiri di farmaci o pacchi. Accaduto a Perugia

In principio fu la “dottoressa Citti” ad assurgere all’onore della cronaca: si fingeva una dottoressa dell’ospedale in difficoltà con l’auto, rimasta senza benzina e chiedeva denaro, promettendo che l’avrebbe restituito a chi si fosse poi recato in ospedale.

Tantissimi ci sono caduti, qualcuno è anche andato in corsia, al Santa Maria della Misericordia, per poi scoprire che non c’era nessuna dottoressa (che alcune volte si era finta professoressa, sempre alle prese con un serbatoio vuoto).

Da qualche giorno arrivano segnalazioni da cittadini alle prese con un sedicente architetto che, guarda caso, ha lo studio proprio nelle vicinanze delle persone fermate per strada, mentre si apprestano a rientrare in casa.

Il distinto professionista racconta di dover ritirare delle medicine per un parente, ma che si trova nella spiacevole situazione di non poter utilizzare il bancomat perché ha raggiunto il tetto di spesa giornaliero. Se non si tratta di medicine dirà che deve ritirare un pacco in contrassegno dal corriere. In ogni caso la richiesta è di soldi per poter pagare il ritiro della merce. Discorrendo con le persone, inoltre, dimostra di conoscere bene il quartiere e anche le abitudini di alcuni residenti, chiacchierando con la vittima della truffa. Occhi aperti.

Aggiornamento

Anche nella giornata odierna ci sono state segnalate altre avventure di questo soggetto, soprattutto nella zona del Borgo bello, dove si spaccia per un avvocato e chiede soldi per ritirare pacchi e raccomandate, dicendo di andare a San Sisto a prendere i soldi e tornare.

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