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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Notizie dall'Umbria

Tenta di rubare i vestiti donati alla Caritas, ma resta incastrato nel cassonetto: processato

Dopo una lunga discussione tra accusa e difesa il giudice ha assolto l'uomo per particolare tenuità del fatto e perché non aveva rubato nulla alla fine

Tenta di rubare i vestiti nei cassonetti della Caritas e rimane incastrato nell’apertura del raccoglitore. Dopo la liberazione finisce sotto processo per furto con destrezza.

Un uomo, un cittadino marocchino difeso d’ufficio dall’avvocato Dario Epifani, si è ritrovato davanti al giudice, dopo essere stato liberato dal cassonetto, con la contestazione, appunto, di furto con destrezza (non poi tanta visto come è andata a finire) e aggravato perché il bene era esposto a pubblica fede (cioè il cassonetto della Caritas in un parcheggio di un supermercato).

La pubblica accusa ha chiesto 6 mesi di reclusione.

Il difensore ha sostenuto nella sua arringa che non si potesse parlare di furto, al massimo di tentato furto, in quanto non è stato portato via alcunché, visto che il ladro ha avuto bisogno dei soccorsi e una volta tirato fuori dal cassonetto non aveva nulla in mano.

La destrezza non era proprio contestabile, inoltre, proprio per il fatto che il ladro era rimasto incastrato dentro il contenitore e il furto non era stato consumato.

Anche sulla questione della pubblica fede la difesa ha avanzato delle contestazioni, chiedendo, alla fine, l’assoluzione per particolare tenuità del fatto. La tesi difensiva è stata accolta dal giudice che ha assolto l’imputato.

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