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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Terapia innovativa per la distrofia muscolare di Duchenne, maxi finanziamento ai ricercatori dell’Università degli studi di Perugia

Il progetto "Accelerare l'uso di cellule di Sertoli microincapsulate per il trattamento dei pazienti con DMD" durerà due anni ed è finanziato con 95.000 euro

Terapie innovative per la distrofia muscolare di Duchenne, arrivano i finanziamenti per i ricercatori dell'Unipg. Importante finanziamento da parte dell’associazione olandese Duchenne Parent Project al gruppo di ricerca MyoLab, coordinato dal professor Guglielmo Sorci, in collaborazione con i gruppi di ricerca del professor Riccardo Calafiore e del professor Giovanni Luca, tutti del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia diretto dal professor Vincenzo Nicola Talesa, per un progetto che si prefigge di approfondire alcuni aspetti di un protocollo terapeutico per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD) al fine di agevolarne il passaggio all’uomo.  

Il progetto "Accelerare l'uso di cellule di Sertoli microincapsulate per il trattamento dei pazienti con DMD", spiega l'Unipg, "durerà due anni ed è finanziato con 95mila euro". All’ottenimento del finanziamento, sottolinea l'Unipg, "ha contribuito la recente positiva valutazione da parte di un panel di esperti internazionali che ha riconosciuto la validità dell’approccio terapeutico e ha invitato ad eseguire la sperimentazione necessaria per permettere l’avvio di trial clinici per una sua applicazione nel paziente distrofico". Alla realizzazione del progetto partecipa anche la professoressa Annamaria De Luca dell’Università di Bari, clinica ed esperta della funzionalità muscolare. 

La nuova terapia

Il trattamento terapeutico, da tempo proposto e studiato dai tre gruppi di ricerca, sottolinea l'Ateneo, "sfrutta le proprietà delle cellule di Sertoli, un tipo cellulare presente nel testicolo e dotato di peculiari proprietà trofiche e antiinfiammatorie", ed è frutto "dell’unione delle specifiche expertise dei ricercatori proponenti". Il professor Calafiore "è ricercatore leader nella procedura di incapsulamento cellulare a fini terapeutici, soprattutto nel campo del diabete"; il professor Luca "vanta esperienza pluriennale nella manipolazione di cellule di Sertoli in diversi modelli sperimentali di patologie"; il professor Sorci "è da tempo impegnato nello studio del muscolo scheletrico sia dal punto di vista della rigenerazione muscolare che delle patologie che lo colpiscono".  

I risultati del lavoro congiunto dei tre gruppi di ricerca dell’Ateneo perugino "hanno mostrato che un singolo inoculo intraperitoneo di cellule di Sertoli microincapsulate in un modello animale di distrofia muscolare si traduce in un miglioramento del quadro infiammatorio e della performance muscolari, aprendo una nuova frontiera nel trattamento della DMD per la quale gli anti-infiammatori steroidei rappresentano ancora il trattamento standard, nonostante l’intensa e pluriennale ricerca su terapie cellulari e geniche".

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