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Lunedì, 17 Giugno 2024
Notizie dall'Umbria

Dal Belgio in Umbria con 12 chili di cocaina: “Accompagnavo solo mio marito”

Per i giudici la donna, condannata per traffico di droga, aveva preso a noleggio l'auto utilizzata per scortare il carico, quindi sapeva tutto

“Stavo in auto con mio marito, ma non sapevo nulla della droga”, ma i giudici non le credono e la condanna di 59enne albanese diventa definitiva.

La donna è stata ritenuta responsabile, in concorso con il marito e altre due persone (giudicate separatamente), per detenzione a fini di spaccio, del trasporto e della importazione di 12 chili di cocaina destinati al mercato perugino.

Secondo l'ipotesi accusatoria, la sostanza stupefacente era stata caricata a bordo di un’auto noleggiata dall’altra coppia di imputati, mentre la donna aveva noleggiato un’altra vettura a nome del marito per scortare la vettura dove era stato messo il carico, a Bruxelles.

Il 28 marzo 2009, grazie alle intercettazioni eseguite sulle utenze cellulari in uso dal quartetto, l'auto con la droga veniva controllata nell'area di servizio di Ponte Chiasso, dove anche l’auto di scorta si era fermata. Le forze dell’ordine trovavano la droga e arrestavano tutti.

L’imputata si è sempre detta estranea, affermando di essersi messa in viaggio con il marito, ma di non sapere nulla del trasporto di droga. Per tutti i giudici che hanno affrontato il caso, invece, la donna è stata ritenuta responsabile del reato di cui era accusata ed esclusa l'aggravante, è stata condannata alla pena di 6 anni di reclusione e 27mila euro di multa, oltre alle pene accessorie previste dalla legge con l’applicazione della misura di sicurezza dell'espulsione dal territorio dello Stato.

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