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Truffa dei bancali: incassano l'anticipo e spariscono, in tre sotto processo

Mail con offerte vantaggiose alle aziende, ma la merce ordinata non è mai stata consegnata: intascati quasi 9mila euro

Tre persone sono finite sotto processo con l’accusa di truffa per aver organizzato una finta vendita di bancali in legno, venduti a diverse aziende, ma mai consegnati.

Secondo la Procura di Perugia i tra avrebbero architettato la truffa consistita “nel costituire in Polonia una ditta individuale di import/export di legname” e poi di aver inviato delle mail con offerte commerciali a diverse società che avevano bisogno dei bancali per il trasporto di mobili, cucine, stufe e caminetti. Nella mail si prospettava un “vantaggioso nella vendita di bancali usati”. Una volta concluso l’affare avrebbero chiesto un anticipo da versare con bonifico su un conto corrente, ma una volta incassati i soldi non avrebbero mai evaso gli ordini. Anche perché non erano neanche in possesso dei bancali pubblicizzati.

Una società “confidando nella bontà dell’operazione commerciale faceva un ordine di acquisto per un carico di prova pari a 650 pezzi per l’importo di 3.492 euro” e gli imputati avrebbero incassato un anticipo di 1.746 euro.

Un’altra società avrebbe ordinato bancali per 4.114 euro, versando un anticipo di 2.023 euro.

Una ditta avrebbe effettuato un ordine di merce, mai consegnata, per 3.953 euro, pagando anticipo con bonifico bancario di 1.977 euro.

Un’azienda avrebbe pagato l’intero ammontare subito con un ordine per 3.856 euro.

L’ultima ditta truffata avrebbe ordinato bancali per un importo di 3.170 euro e pagato un anticipo di 1.585 euro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Vittorio Lombardo, Flavio Mennella e Giampiero Biscaroni.

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