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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Notizie dall'Umbria

Violenze e molestie sessuali in panetteria ai danni di due dipendenti, fornaio condannato

La Corte d'appello ha confermato la pena di tre anni e mezzo comminata dal Gup a seguito della richiesta di rito abbreviato

Tre anni e mezzo di reclusione, per violenza sessuale in primo grado il 20 settembre del 2020 con rito abbreviato, direttamente davanti al giudice per l’udienza preliminare Valerio D’Andria. Neanche un anno dopo la Corte d’appello di Perugia ha confermato quella sentenza di condanna, a carico di un fornaio, accusato di aver molestato due dipendenti.

Secondo il capo d’imputazione l’uomo, tra il 2017 e il 2018, avrebbe sottoposto le due dipendenti a molestie sessuali. Nel periodo in cui le due dipendenti - che poi lo hanno denunciato - lavoravano nel suo panificio, sarebbero state oggetto di ogni tipo di molestia sessuale. Nello specifico baci estorti con la forza, ragazze spinte contro il muro e palpeggiate, richieste di toccargli le parti intime, pantaloni e mutande calate al passaggio delle dipendenti, fino ad arrivare a masturbarsi in loro presenza.

Le ragazze avevano paura di perdere il lavoro e per mesi avevano sopportato le molestie, gli insulti e le battute a sfondo sessuale. Poi si erano rivolte alle forze dell’ordine. Nel procedimento si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Luca Gentili. Ottenendo anche un provvisionale, dopo la condanna dell’uomo, di 5 mila euro. Oggi, venerdì 29 ottobre, è arrivata la conferma in appello della condanna

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