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"Non ti devi spaventare, è normale tra maschio e femmina": lo zio "orco" sotto processo per violenza sessuale

I genitori della minore si sono costituiti parte civile. La Procura: "Ha approfittato della sua autorità e della soggezione psicologica"

“Non ti preoccupare, è una cosa normale tra maschio e femmina” le diceva quell’uomo che, incidentalmente, era anche suo zio. Come poteva non fidarsi di quell’uomo che aveva sempre visto aggirarsi per casa, scherzare con i suoi genitori?

Quello zio, difeso dall’avvocato Cristina Zinci, è adesso sotto processo per violenza sessuale aggravata nei confronti della nipote minorenne.

L’uomo, secondo la Procura di Perugia, abusando “della propria autorità, connessa allo stato di zio della persona offesa, minore degli anni 14” e “approfittando dello stato di soggezione psicologica della stessa”, avrebbe costretto la minore a subire atti sessuali consistiti in più occasioni nell’infilare le mani all’interno delle mutandine e nel toccarla con le dita”.

I fatti sarebbero avvenuti a Perugia il 4 settembre del 2017. I genitori della parte offesa si sono costituiti in giudizio mediante l’avvocato Lorella Mercanti. Oggi il processo si è aperto davanti al I collegio del Tribunale penale di Perugia con il deposito delle liste di testimoni, certificati medici e perizie.

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