Acciai Speciali Terni, Lega: “Il Governo accolga le nostre proposte. Ogni soggetto dovrà fare la sua parte”

L’intervento congiunto di Alessandrini, Briziarelli e Lucidi: “Chiediamo maggiore attenzione non solo in termini di monitoraggio e supervisione della eventuale procedura di vendita”

foto incontro

Si è svolto ieri, lunedì 22 giugno, un incontro tra alcuni esponenti di Camera e Senato, eurodeputati e sindacati sulla delicata vicenda di Acciai Speciali Terni. La Lega Umbria, con i rappresentanti Stefano Lucidi, Valeria Alessandrini e Luca Briziarelli vi ha partecipato, in un momento di confronto e scambio di informazioni sul sito ternano e sulle prospettive future a valle delle dichiarazioni della multinazionale tedesca di voler dismettere oltre il 50% dei suoi asset tra cui anche le acciaierie umbre.

Le proposte della Lega

Per fronteggiare la crisi e rilanciare il sito produttivo gli esponenti leghisti propongono a tal proposito: "La nostra non è una semplice presenza "formale" ma la conferma di un impegno convinto e concreto a favore dell'Ast. L’acciaieria rappresenta una storica e fondamentale presenza per il territorio e, allo stesso tempo, costituisce un polo strategico per il sistema industriale italiano. Durante l’incontro – affermano - abbiamo esposto alcune delle iniziative già messe in campo dalla Lega come l‘emendamento Saltamartini per l’ampliamento della Golden Power anche al siderurgico. Inoltre l’emendamento Lucidi sui costi indiretti della CO2 che si aggiungono al lavoro dei mesi scorsi condotto insieme al Senatore Briziarelli per l'approvazione dell'end of waste, fondamentale per l'avvio del recupero delle scorie nell'ambito del progetto avviato dall’azienda finlandese Tapojärvi.

Sappiamo che queste iniziative non bastano ed è per questo che chiediamo maggiore attenzione al Governo, non solo in termini di monitoraggio e supervisione della eventuale procedura di vendita, che ancora non è stata ufficialmente aperta ma anche di maggior incisività in sede Europea dove, allo stato attuale, il Governo non ha certo brillato nel contrasto al dumping commerciale e nella difesa del mercato nazionale”.

“Il Governo deve trovare la formula giusta, anche legislativa ed istituzionale per poter essere attore di questa vicenda. Al momento infatti non è ben chiaro quale sarà o potrà essere il ruolo dell’esecutivo italiano. Nessuno pretende di sovvertire le regole del mercato, tuttavia tali regole devono tenere conto delle esigenze strategiche nazionali e vedere, se necessario, direttamente impegnato lo Stato nella difesa di tali interessi.

Sarà poi importante capire se gli annunci di dismissione di circa il 50% degli asset della multinazionale stanno effettivamente andando avanti o se, come la procedura Ast, essi siano ancora in alto mare. Siamo coscienti del fatto che ogni soggetto coinvolto dovrà fare la sua parte – concludono nell’intervento congiunto - e la filiera politica della Lega-Umbria sta ponendo la giusta attenzione sulla vicenda ed è per questo che chiediamo di fare al Governo altrettanto”.

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