Alessandro Gentiletti sulla nomina di Ceccotti al Welfare: “Sanare le divisioni la priorità"

Il capogruppo di Senso Civico indica un’agenda politica all’assessorato: "Il primo compito su cui l'assessore credo debba concentrarsi è quello della riappacificazione"

Alessandro Gentiletti

Dal rimpasto alla riapertura dei lavori. Lo scorso sabato 10 agosto il primo cittadino Leonardo Latini ha annunciato una serie di modifiche in seno all’esecutivo. La giunta ‘rivisitata’ ora si compone di un nuovo assessore al bilancio (Masselli ndr). Inoltre Sara Francescangeli e Cristiano Ceccotti hanno rilevato rispettivamente la dimissionaria Bertocco (personale) e Cecconi (welfare). Una delle tematiche più delicate in questa fase, oggetto anche di confronti e strascichi polemici è quella relativa alle politiche sociali. A tal proposito il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti, all’interno di una nota, espone una sorta di agenda politica da sottoporre a Cristiano Ceccotti che ha ereditato le deleghe da Cecconi.

Alessandro Gentiletti: “Riappacificazione, rilancio dell’azione amministrativa e rispetto per le minoranze”

"Il lavoro che aspetta all'assessore Ceccotti è certamente impegnativo - osserva Alessandro Gentiletti - Mi auguro che saprà ascoltare la voce di tutti, senza corsie preferenziali, e che riesca finalmente a rilanciare le politiche sociali dell'amministrazione. Il primo compito su cui l'assessore credo debba concentrarsi è quello della riappacificazione". L'agenda politica e le priorità indicate. "Bisogna anzitutto sanare le divisioni creatisi nel tempo fra alcune associazioni che meritoriamente si occupano di servizi ai disabili, tutte essenziali e fondamentali nella nuova via che il sindaco ha incoraggiato con la sua nomina. Ritengo che l'assessore debba quanto prima riunire tutte le famiglie e le associazioni dei disabili, ascoltare la loro voce e ricondurre a unità la pluralità dei loro diritti. Il secondo fronte su cui l'assessorato dovrà rilanciare l'azione amministrativa sono i rapporti con le altre istituzioni, a partire dall'azienda sanitaria locale, fino ai sindacati e ai gestori dei centri diurni. Anche la costruzione di un rapporto rispettoso con le minoranze, pur nella diversità di linee e strategie politiche, è essenziale. Le deleghe affidategli, infatti, sono estremamente delicate e vanno evitati scontri e strumentalizzazioni politiche. Le competenze vanno messe a sistema, approfittando di opposizioni che su questo tema in particolare hanno tutte dimostrato sempre capacità e disponibilità al dialogo - afferma il capogruppo di Senso Civico - Ancora, ci aspettiamo che si riapra il tavolo del trasporto dei disabili e se ne ripensi il sistema. Che si punti sulla professionalità degli accompagnatori e sulla efficienza del servizio. Che si delinei e proponga una politica di sostegno agli over 64, compatibile con le finanze del Comune ma che raccolga le richieste e i bisogni più volte manifestate nell'aula consiliare e sul quale il sindaco ha manifestato apprezzabile sensibilità e maturità politica. La linea di quest'ultimo riteniamo debba finalmente prevalere ed indirizzare l'intera giunta. L'altro fronte importante da affrontare è quello dei centri sociali, soprattutto quelli per anziani. Anche con costoro e le associazioni rappresentative andrà costruito un proficuo rapporto che ristabilisca la natura sociale dei servizi e dei beni del comune, non concentrato tanto sul profitto quanto sul vantaggio immediato per la comunità. I patti di collaborazione, poi, dovranno avere un ruolo centrale in questa delicata fase per le finanze dell'amministrazione e quelle della città. Le politiche per i rifugiati e la piena valorizzazione delle risorse economiche dovranno essere altro punto caratterizzante per l'amministrazione, così come i fondi europei. Attendiamo di conoscere in proposito le linee programmatiche dell'assessorato. Infine - conclude Gentiletti - ma non perché meno importante, riteniamo che l'assessore debba recarsi anche alla Casa delle Donne e formulare una sua proposta per il mantenimento di quei servizi essenziali che con abnegazione e spirito di servizio alla comunità, tante e tanti svolgono li. Che intervenga anche per rivendicare i fondi necessari per il centro antiviolenza. Su questi e molti altri temi sfidiamo da subito l'assessore al welfare"

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