Ambiente e criticità a Terni: "Ripresa l'attività finalizzata alla bonifica della ex discarica di Papigno"

L’assessore all’ambiente Benedetta Salvati osserva:” Il cambio di dirigenza del settore ha rappresentato una prima svolta”

comune di terni

Una nota per fare il punto sulle problematiche relative al Sito di Interesse Nazionale. L’assessore all’ambiente Benedetta Salvati ha tracciato le linee guida, intervenendo su tale tematica:”Non appena insediata mi sono attivata per focalizzare i problemi principali del SIN, consapevole dei seri risvolti ambientali connessi a quest'area. Il primo segnale è stato quello di agire sulla macchina amministrativa che finora non aveva mai colmato le lacune di personale dedicato a questa tematica e quindi il cambio di dirigenza del settore ambientale ha rappresentato una prima svolta

"È dunque doveroso da parte mia fare chiarezza sull'articolo che parla delle falde inquinate nell'area ex Gruber e di vasconi in riva al Nera dai quali fuoriuscirebbero sostanze difficili da monitorare, come dichiarato dal direttore dell'ARPA – afferma la Salvati- L'ex Lanificio Gruber è interno al perimetro del SIN ed ha già scontato tutto il procedimento di bonifica, a partire dall'esecuzione del piano di caratterizzazione redatto da ARPA e poi autorizzato dalla conferenza dei servizi ministeriale. Tale piano è stato integrato nel 2014 quando, alla luce di tutti i dati a disposizione, è stato possibile redigere l'analisi di rischio sito specifica, sanitaria ed ambientale, approvata dal Ministero dell'ambiente con Decreto Direttoriale Prot.34/STA del 29 Gennaio 2018 e per la quale, ferme restando il rispetto di alcune prescrizioni impartite, non sussiste alcun rischio né per la salute né per l'ambiente”.

“Vale la pena evidenziare che nell'articolo si legge che tali 'vasconi' si collocano 'in riva al Nera', quindi esternamente al perimetro del sito Gruber che non lambisce il fiume, se non dalla parte della Pineta Centurini, dove mai sono stati presenti infrastrutture riconducibili al lanificio. – osserva l’assessore- Se così fosse sarebbe molto grave che tale pericolo fosse sfuggito a tutti i componenti degli enti partecipanti alle conferenze di servizio. Gli uffici tecnici del Comune sono disponibili ad incontri di chiarimento sull'argomento e ad effettuare un sopralluogo urgente nell'area anche per porre fine alle eventuali situazioni di rischio denunciate”.

Tengo a precisare che l'amministrazione comunale ha ripreso l'attività finalizzata alla bonifica della ex discarica di Papigno e il nuovo dirigente all'ambiente sta verificando la documentazione predisposta dall'ufficio per l'appalto delle ulteriori indagini integrative richieste dall'ISPRA”.
E' auspicabile che, in collaborazione con ARPA, invece di continuare ad effettuare indagini integrative nel sito, tra l'altro onerose e impattanti, si possa lavorare per interpretare i dati esistenti, tra i quali le indagini integrative eseguite in precedenza che avevano messo in evidenza la presenza di rifiuti in luogo di terreni contaminati, al fine di individuare l'intervento più idoneo e rapido per la messa in sicurezza e la riqualificazione del sito”.

“Un altro obiettivo – prosegue l’assessore Salvati -  è quello di utilizzare, con una certa celerità, l'ulteriore finanziamento messo a disposizione dal Ministero dell'Ambiente per la bonifica dell'edificio F e a tal fine si sta lavorando con gli uffici tecnici del comune, utilizzando tutte le risorse del personale disponibili, per velocizzare le procedure tecnico amministrative riguardanti l'appalto dei lavori di messa in sicurezza dell'area preliminare ed indispensabili  per gli interventi di bonifica veri e propri”.

“Preme sottolineare che risulta un ulteriore aggravio ai tempi procedurali il vincolo di bene d'interesse culturale recentemente imposto dalla Sovraintendenza su tutto l'ex sito industriale degli stabilimenti di Papigno. La questione dell'inquinamento di falde e suoli lasciata in eredità dall'industrializzazione passata, si somma alla necessità di intervenire per migliorare la qualità dell'aria della conca ternana. A tal proposito colgo l'occasione per manifestare al direttore dell'ARPA Ganapini l'interesse del Comune di Terni e la collaborazione allo studio da lui anticipato, che ARPA sta svolgendo in collaborazione con il professor Cappelletti dell'Università di Perugia, finalizzato alla forestazione urbana con alberature caratterizzate da foglie in grado di assorbire le sostanze inquinanti presenti in forma gassosa o nel particolato atmosferico”.

Tante sono le criticità ambientali di questa città che questa amministrazione non ha assolutamente intenzione di negare – precisa e conclude l’assessore Salvati -  e proprio per questo si auspica una grande collaborazione da parte di tutti gli enti coinvolti”.

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