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foto di repertorio

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Area di crisi complessa, lo ‘stimolo’ alla regione bipartisan e le critiche dall’opposizione: “A rischio le partite strategiche per la città”

L’accordo di programma in scadenza martedì 30 marzo. Con trenta favorevoli ed un voto di astensione la richiesta di proroga è stata approvata

Un atto di indirizzo bipartisan per stimolare la regione ed il Governo, in merito al piano di area di crisi complessa. Rilanciare l’accordo di programma, in scadenza martedì 30 marzo, per poter eventualmente fruire delle risorse necessarie, in ottica occupazione e sviluppo del territorio. Il documento unitario a firma Maurizio Cecconelli (Fratelli d’Italia) e Francesco Filipponi (Partito Democratico) è stato licenziato con trenta voti favorevoli ed un’astensione.

Gli interventi  

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Cecconelli, intervenuto durante l’illustrazione del punto all’ordine del giorno, ha dichiarato: “Un atto importante. Da parte nostra possiamo fare un lavoro di stimolo nei confronti della regione, che ha approvato un atto simile. Inoltre nei confronti del Governo per procedere su questo percorso”. Il bilancio del capogruppo: “I risultati ci sono stati ma si poteva fare di più. Sarebbe importante incentrare il tutto per un rilancio complessivo dell’area ternana. Nella prima fase ritengo fondamentale porre al centro la questione infrastrutture. I comparti interessati sono la siderurgia e la chimica. Oltre agli incentivi alle imprese necessario sviluppare altri aspetti, già previsti nel piano. A noi interessa far ripartire il percorso ed i contestuali tavoli di confronto. È auspicabile un aggiornamento a distanza di qualche mese.”

A seguire Francesco Filipponi del Partito Democratico: “Da un punto di vista temporale l’accordo di programma era stato sottoscritto nel febbraio 2018, quando la precedente consiliatura era terminata. Alcune direttrici sono rimaste alle dichiarazioni di intenti. Il polo universitario ed il suo sviluppo, ad esempio, e gli otto milioni per la promozione. Servirebbe capire cosa è stato fatto, al fine di addivenire alla stipula di un nuovo protocollo. Inoltre il tema di Leolandia, volano per tutto il territorio. Altra tematica la gestione della cassa integrazione in deroga. La bretella di San Carlo, di strada dei Confini, per ciò che concerne le infrastrutture. Sono trascorsi tre anni dalla firma del primo accordo. Rispetto al tema dell’ambiente ci sono da utilizzare le risorse per il Sin di Papigno. Da ultimo cito le due impostazioni ovvero lo sviluppo del polo chimico e del comparto siderurgico”. Sul tema il capogruppo della Lega Federico Brizi: “Sarebbe stato bello non procedere al rinnovo di queste richieste. Purtroppo la situazione è ereditata dal passato, di carattere generale, che ha comportato questo stato di cose. Nel corso degli ultimi anni dei passi in avanti sono stati compiuti. L’iter procede per la bonifica dell’area Sin, come alcuni interventi infrastrutturali importanti.”

Il consigliere Luca Simonetti (Movimento Cinque Stelle) ha aggiunto: “Solo il 29 febbraio si è riusciti a votare una mozione in regione, dopo una volontà non del tutto espressa da parte della maggioranza. Speravo in un intervento del sindaco per avere dei ragguagli, ad una giornata dalla scadenza. Si rischia di perdere le partite strategiche per la città e correre dietro alle lucciole, senza avere strumenti reali.” Critico il consigliere Emanuele Fiorini (Gruppo misto): “Siete diventati una barzelletta. L’incapacità di questa amministrazione si vede ogni giorno. Pensate solo agli autovelox per fare cassa. Questa città ha bisogno di altri amministratori. Il termine ultimo è domani e si vota oggi questo atto”. A seguire Michele Rossi (Terni Civica): “L’atto è importantissimo. Arriviamo in extremis, tutto ciò non è importante. Fondamentale portare avanti un’attività politica per dare attuazione all’eventuale rinnovo, rispetto a quanto andiamo a richiedere”. Infine Alessandro Gentiletti (Senso Civico): “L’opposizione ha sollecitato più volte l’amministrazione, chiedendo anche di coinvolgere le associazioni di categoria. Si assiste ad un silenzio assordante del sindaco, su tutte le tematiche fondamentali della città”.

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