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Tirreno-Adriatico, fuoco incrociato sull’assessore allo sport del Comune di Terni: “Si dimetta”

Senso civico, Pd e M5S chiedono la testa di Elena Proietti: “Come si fanno a chiedere grandi sacrifici a negozianti, ristoratori e mondo della scuola quando poi si organizza una mattinata di situazioni che portano al superamento del distanziamento sociale e del principio di precauzione?”

“Un atto dovuto, quello del passo indietro, alla luce dei fatti relativi alla partenza della gara ciclistica Tirreno Adriatico ed i tristemente noti assembramenti. È una questione di rispetto in primis per chi sta lavorando al fronte del nostro sistema sanitario per salvare vite umane durante l’emergenza Covid19. Virus che, tramite le varianti, si sta già diffondendo velocemente e non ha certo bisogno del supporto e dei favori di chi amministra la città”.

La coda polemica seguita alle denunce di assembramenti in concomitanza della partenza della tappa ternana della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico ha un nuovo sussulto. I gruppi consiliari di Senso civico, Movimento 5 Stelle e Partito democratico invitano infatti Elena Proietti, assessore comunale allo sport e alle politiche giovanili, “a rassegnare le dimissioni” o – in alternativa – chiedono che “sia il sindaco, Leonardo Latini, a procedere alla revoca delle deleghe assumendosi così le sue responsabilità di figura di vertice dell’amministrazione comunale”.

“La mancanza di spiegazioni dell’assessora durante il consiglio comunale di ieri (qui il link della seduta in streamnig del consiglio comunale di Terni, il punto in questione dal minuto 44 circa) a ridosso di un evento organizzato e gestito in maniera irresponsabile, risulta inaccettabile e gravissima. Soprattutto dopo settimane di restrizioni per cittadini, studenti e commercianti. Come si fanno a chiedere grandi sacrifici ai negozianti, ai ristoratori, al mondo della scuola, quando poi si organizza una mattinata di situazioni che portano al superamento del distanziamento sociale e del principio di precauzione?”.

“Altrettanto grave – aggiungono le opposizioni – è il tentativo di coinvolgere nella polemica politica la questura di Terni, alla quale va il nostro grazie per il grande impegno profuso soprattutto in questa fase pandemica”.

“In questo difficile momento per la nostra città, è necessario che l’amministrazione comunale appaia credibile ai cittadini. Quando si chiedono sacrifici, è necessario che i primi a dare il buon esempio siano gli amministratori. La nostra attività deve essere improntata, soprattutto nei momenti più delicati come questo, al servizio della città e non a difesa delle poltrone”.

“Ci saremmo aspettati che l’assessora avesse chiesto scusa e avesse prontamente spiegato come si fosse giunti a questa situazione davvero incresciosa, giustamente denunciata ieri in aula anche da parte di chi conosce bene i rischi della diffusione del Covid con gli assembramenti. L’assessora poteva dirci come si era adoperata per evitare il verificarsi degli affollamenti, magari aiutando a fare chiarezza sulle responsabilità di altri esponenti della giunta. Purtroppo al silenzio non può che far seguito una chiara richiesta di dimissioni. La prima cosa da fare in attesa di fare piena luce sui fatti”.

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