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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Acciai Speciali Terni, la richiesta al Governo: “Necessario un nuovo piano della siderurgia per tutelare l’occupazione”

L’atto di indirizzo presentato dalle opposizioni: “Salvaguardare i due forni ed i livelli professionali per portare la produzione alle 700 mila tonnellate”

Un primo passaggio epocale, in previsione di una 'nuova era'. Lo scorso 16 settembre, come è noto, il complesso Thyssenkrupp ha annunciato la vendita di Acciai Speciali Terni al gruppo Arvedi, colosso della siderurgia italiana. Tale operazione dovrebbe completarsi entro il primo semestre del 2022, sottolineando che la transazione è soggetta all'approvazione del Consiglio di Sorveglianza di Thyssenkrupp AG e all'autorizzazione dell'Autorità Antitrust europea. Nel contempo è palpabile il fermento e l’attenzione in merito a questa fase intermedia, antecedente al closing. I consiglieri dell’opposizione – Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Senso Civico – hanno presentato e depositato un atto di indirizzo, impegnando sindaco e giunta a chiedere, in accordo con la Regione Umbria: “Al Governo Nazionale un nuovo piano nazionale della siderurgia che tuteli le posizioni lavorative, senza portare ad alcuna perdita. Inoltre che produca investimenti sul fronte dell’innovazione e della tutela all’ambiente. Infine intervenga in questa fase a salvaguardare i due forni ed i livelli professionali per portare la produzione alle 700mila tonnellate”.

I consiglieri motivano tale richiesta ricordando come: “In questo momento è importante tutelare l’assetto dirigenziale, organizzativo e lavorativo partendo dalla difesa degli interinali, la richiesta di un premio Covid (che l’azienda ha concesso per 100 euro lordi in busta paga e 300 in servizi Welfare dal prossimo 8 ottobre), le garanzie per gli impiegati e per i lavoratori di Ilserv nel passaggio di appalto con Tapojarvi. Nel quadro sin qui tracciato dal Governo appare - ad oggi - difficile ipotizzare che lo Stato voglia giocare da protagonista anche su Terni, dopo Taranto e Piombino. Per questo diviene importante l'elaborazione di un piano nazionale della siderurgia – concludono - il quale comprenda una visione a 360° del comparto partendo dalle infrastrutture, all’energia, dall’approvvigionamento di materie prime ai processi green a vantaggio del riciclo delle scorie”.

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