Sabato, 25 Settembre 2021
Politica Amelia

Elezioni ad Amelia, la guerra di Piero: “Il candidato sono io, il Comunale ha deciso”

Lettera aperta di Bernardini dopo le prese di posizioni del Pd regionale e provinciale che puntano su Petrarca: “Chi vuole strade diverse non parla per conto dei Dem”

Nuovo capitolo nell’intricata vicenda del candidato sindaco del Pd ad Amelia. Dopo che Pompeo Petrarca è uscito allo scoperto ufficializzando la sua candidatura, e dopo che il suo nome è stato sostenuto da una nota del Pd in cui si ufficializza l’appoggio anche per conto della segreteria nazionale, regionale e provinciale, ecco che Piero Bernardini, forte dell’investitura ricevuta dall’assemblea comunale, va avanti per la sua strada e contrattacca. 

“Le prossime elezioni - scrive in una lettera aperta pubblicata sui social -  potrebbero rappresentare una svolta autentica nella politica decadente ed appiattita sul quotidiano del sindaco Pernazza. La coalizione che mi sostiene è composta dal Partito democratico, Azione, Italia Viva, Centristi per l’Europa, Amelia civica e Amelia 2030. Vasta coalizione.  Ringrazio le forze politiche e civiche che compongono la nostra lista: Obiettivo Comune. Ha il significato di rendere più solida, solidale, coesa nel segno di un nuovo paradigma di sviluppo, la società amerina. Ma ricordiamoci che la svolta avverrà solo e soltanto se rimarremo uniti come democratici. Come Pd sono anni che conduciamo un’azione politica assidua, rivolta ai problemi più gravi e seri della nostra comunità: ospedale territoriale, teatro sociale ecc. In molti hanno tentato e tenteranno di dividerci. Rappresentano un Pd spaccato, con due parti a sostenere candidati concorrenti. Tale narrazione è palesemente falsa!  E’ comprensibile, ma oltremodo scorretto, che qualcuno si aggrappi ad una “una parte del Pd“. Altrimenti cosa gli rimarrebbe? Niente altro che la minuscola Rete Resistente e le 5 Stelle cadenti: questa la grande coalizione di centrosinistra ai piedi della quale ci saremmo tutti dovuti genuflettere?” 

“Al contrario, la linea politica del Pd è unitaria: quella uscita dall’ultimo congresso locale che ha registrato una maggioranza del 70% convergere sul mio nome come Segretario dell’Unione Comunale. Ribadita dalle risoluzioni dell’unione Comunale del 08.07.21 e del 28.07.21 che mi hanno indicato candidato sindaco per il Pd. L’Unione Comunale è l’unico organo deputato statutariamente a decidere la politica per il PD nel nostro Comune. L’ etica politica, che sostiene noi democratici, impone il rispetto delle minoranze, ma soprattutto delle regole, valide per tutti gli iscritti. Tra queste: l’unità verso l’esterno, nel rapporto con gli altri partiti e la società, nel promuovere e difendere le decisioni conseguite con metodo democratico. Se qualche gruppo o singoli, interni al Pd, volessero esternare altre scelte, liberi di farlo. Tuttavia, non solo calpesterebbero l’etica politica propria dello Statuto Etico del Pd. Semplicemente, non parlerebbero a nome e per conto né del Pd, né di una sua parte! Tale considerazione è lapalissiana, per il PD, come per qualsiasi organismo democratico.  Va nel senso di una politica nuova, autentica, sincera, all’altezza della grave situazione del post-Covid. Fuori dalle pastette, dalle imposizioni verticistiche e basse logiche di mero potere e spartizione partitocratica, ormai così appetita anche dalle 5 Stelle cadenti. Potremmo pensare di amministrare bene la nostra splendida città solo e soltanto se resteremo uniti attorno alla nostra lista Obiettivo Comune”. 

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