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Biblioteca comunale di Terni, Cecconi: “E’ la casa di tutti simbolo di una identità cittadina”

La posizione del coordinatore comunale FdI Marco Celestino Cecconi: “Sarebbe davvero un peccato trascinare Oriana Fallaci e la Bct in una polemica che rischia di diventare divisiva”

Polemiche, prese di posizione, botta e risposta. Ha naturalmente suscitato le più disparate reazioni l’atto di indirizzo presentato dal consigliere comunale della Lega Devid Maggiora di intitolare la biblioteca comunale a Oriana Fallaci. Il coordinatore comunale di Fratelli D’Italia Marco Celestino Cecconi esprime un suo parere in merito.

“Sarebbe davvero un peccato trascinare Oriana Fallaci e la Bct - ha spiegato il consigliere di destra - in una polemica che rischia di diventare divisiva. Sarebbe un peccato per il profilo altissimo di una personalità come Oriana Fallaci, di cui apprezziamo convintamente - oltre alla straordinaria testimonianza di un giornalismo d'inchiesta come pochi altri al mondo e l'efficacia inimitabile della scrittrice - la battaglia appassionata, quanto osteggiata e vilipesa, a difesa di quell'identità culturale dell'Occidente e dell'Italia che ogni giorno dovremmo obbligarci a rinverdire".

"Ma, diciamocelo, sarebbe un peccato anche per la nostra biblioteca comunale: simbolo di una identità cittadina ritrovata nella seconda metà degli anni '90, eredità (per la nuova sede e la moltiplicazione dei servizi) del buongoverno dell'amministrazione Ciaurro, depositaria di un patrimonio di saperi che appartiene a tutti e perciò non può portare a nostro avviso il nome di nessuno, salvo quello – semmai – di insigni espressioni di una ternanità che fosse percepita come patrimonio comune, tanto quanto lo sono i libri, i materiali, le attività di cui la Bct è depositaria e volano".

Il consigliere comunale auspica nell'intervento della futura commissione: "Siamo certi - osserva Cecconi - che la nuova commissione toponomastica che si insedierà a Palazzo Spada saprà valutare le soluzioni possibili, con la competenza, l'equilibro e la capacità di confronto che in quella sede devono trovare cittadinanza. E siamo altrettanto certi del fatto che il miglior modo di rendere ad Oriana Fallaci l'onore che merita sia dibattere, condividere, applicare i valori di cui si è fatta portatrice, così come il miglior lustro della nostra biblioteca sarà quello di continuare ad essere ciò che è, ovvero la casa di tutti"

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