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foto di repertorio

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Sport a Terni, canoni idrici: “Tre milioni in meno alle federazioni sportive del territorio”

La nota dei capigruppo alla Regione ed al comune di Terni del Partito Democratico Francesco Filipponi e Tommaso Bori: “Scelte scellerate della Regione”

Tre milioni di euro totali - uno l’anno per altrettanti anni -  mancheranno a Terni e alle federazioni sportive locali per le scelte scellerate della Regione e la grave mancanza di visione e progettualità del Comune".

Lo affermano in una nota i capigruppo alla regione Tommaso Bori ed al comune di Terni Francesco Filipponi del Partito democratico: “La Lega al governo della città e della regione produce così un danno incalcolabile alle prospettive di sviluppo di un territorio già pesantemente colpito da crisi congiunturali complicate, da quella che da tempo sta fiaccando il commercio alle incertezze sul polo siderurgico, dalla precarietà della Sangemini ai pesanti effetti del Covid19 sull’economia di tutto il Paese".

"Con il solo obiettivo di fare cassa – sottolineano - sono state escluse le federazioni sportive ternane dall’assegnazione dei fondi per i canoni idrici. Regione e Comune negano, così, risorse talmente importanti da fare la differenza in un’ottica di sviluppo e si smantella un percorso avviato da tempo per la valorizzazione del territorio. Un taglio che conferma, qualora fosse necessario, l’incoerenza e l’incapacità di chi amministra la città, che si era fatto vanto di voler fare di Terni la ‘città dello sport’, e di chi è alla guida della Regione, incapace di riconoscere le istanze dei territori”.

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