Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Caos graduatorie per le supplenze, il caso finisce sul tavolo della giunta regionale

Interrogazione presentata dal capogruppo Pd Bori: “Commessi errori da parte delle istituzioni scolastiche nella attribuzione dei punteggi”

“La giunta regionale spieghi se è a conoscenza delle diverse problematiche relative all’inserimento nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze e se intende porre in essere ogni utile sollecitazione, nel rispetto delle competenze dell'Ufficio scolastico regionale, per superare le criticità esistenti”. Lo chiede, con un'interrogazione rivolta all’esecutivo di Palazzo Donini, il capogruppo Pd all’Assemblea legislativa, Tommaso Bori.

Nell’atto ispettivo, Bori spiega che “da ormai un anno è avvenuta la compilazione della domanda per l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie provinciali (Gps) per le supplenze, nello specifico i docenti che hanno conseguito l’abilitazione e/o la specializzazione sostegno potranno inserirsi negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, in modo da avere la priorità nell’assegnazione delle supplenze sui colleghi di II fascia non abilitati”.

Bori evidenzia che “nella fase di esame delle domande per l’inserimento nelle graduatorie sono stati commessi errori dalle istituzioni scolastiche nella attribuzione dei punteggi per i titoli e servizi. La procedura seguita ha messo in difficoltà sia gli utenti che i sindacati. L’Ufficio scolastico regionale si è impegnato a pubblicare le graduatorie in tempi molto stretti, incorrendo in errori di valutazione dei titoli e dei relativi punteggi. A seguito di numerosi reclami presentati, l’ufficio scolastico si è trovato costretto a delegare la valutazione dei titoli inseriti nelle domande alle scuole del territorio. In seguito a tale revisione sono state pubblicate nuove graduatorie che hanno generato nuovi reclami e ricorsi, dando luogo ad una ulteriore verifica dei titoli in possesso dai docenti da parte delle istituti scolastici presso i quali si è prestato il servizio nell’anno scolastico 2020/2021”.

“Alcuni docenti - rileva infine Bori - hanno più volte chiesto la revisione della posizione nelle GPS sia all'Ufficio scolastico regionale che alle scuole, dato che l’attuale graduatoria, in diversi casi, può pregiudicare seriamente ed ingiustamente l’eventuale chiamata per il ruolo da Gps. Nonostante i solleciti, ad oggi non risultano revisioni delle posizioni erroneamente assegnate in difetto”. 

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