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La “casa degli artisti” per ospitare la cultura della città dell’acciaio

L’idea del vicesindaco Andrea Giuli: spazio da realizzare in un edificio di proprietà comunale, i tempi sono maturi

Uno spazio che possa ospitare il patrimonio artistico e culturale della città dell’acciaio. In poche parole, una “casa degli artisti”. L’idea porta la firma del vicesindaco e assessore alla cultura, Andrea Giuli, che ha anticipato la possibilità in un post sul suo profilo facebook, raccogliendo “mi piace”, commenti e condivisioni.

“In questi tre mesi - scrive Giuli - ho ricevuto le visite gradite degli eredi, familiari e amici di Franco Molè, Otello Fabri, Guido Mirimao, Alighieri Maurizi ed altri importanti pittori, teatranti, artisti, poeti ternani. Tutti costoro mi hanno proposto di trasferire in donazione al Comune le opere e i lasciti dei loro illustri congiunti. Ecco, credo fermamente che sia arrivata l'ora di pensare, in qualche edifico o spazio di proprietà comunale, a realizzare una CASA DEGLI ARTISTI, in cui sistemare queste preziose eredità e farne anche un luogo vivo, di azione per letture, convegni, performances. I tempi sono maturi”.

Decine le reazioni di approvazione in coda al post del vicesindaco e tante anche le proposte su possibili spazi da poter utilizzare: l’ex palazzo della Banca d’Italia in piazza Tacito, una parte del Briccialdi o ancora qualche spazio all’interno del Caos. Come a dire: la prima pietra della casa degli artisti è stata posata. Ora bisognare tirare su muri, tetto e arredarla.

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