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Case popolari, Jonas contro il Comune: bassa demagogia a scapito dei bisognosi

Lo sportello dei diritti “diffida” Palazzo Spada dall’approvare il nuovo regolamento sull’edilizia residenziale: contiene criteri discriminatori

Cinque sassi e una fionda: Jonas sfida Palazzo Spada sul nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari.

Lo sportello dei diritti attivato presso il circolo Arci “Jonas club” di Terni ha infatti inviato (tramite l’Asgi, associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) una diffida indirizza al Comune di Terni “dall’approvare in consiglio comunale la recente delibera di giunta con la quale è stato stravolto il regolamento comunale per l’edilizia residenziale”.

Il nuovo regolamento attribuisce 4 punti, il massimo del punteggio attribuibile su base comunale, ai residenti da 15 anni sul territorio comunale. Questa scelta secondo Jonas viene fatta “penalizzando ed escludendo, attraverso un requisito strettamente anagrafico, tutti i cittadini (indifferentemente italiani o stranieri) portatori di condizioni di disagio economico e sociale, come i nuclei familiari in cui l’unico percettore di reddito abbia perso il lavoro per invalidità o licenziamento o morte, o alle vittime di violenza, ai quali viene attribuito un punteggio inferiore”.

Il percorso di rivisitazione dovrebbe doveva essere un altro, almeno secondo lo sportello dei diritti: “A fronte della grave carenza di alloggi di edilizia popolare (gli ultimi dati parlano di una copertura di neanche il 20% delle domande), anziché attivarsi con gli opportuni strumenti presso la Regione e l’Ater, il Comune di Terni non riesce a fare altro che bassa demagogia a scapito dei bisognosi, con l’adozione di criteri ripetutamente sanzionati come discriminatori dalla giurisprudenza della Corte costituzionale”.

Per questo, “Jonas contro Golia”, attivato recentemente presso il circolo Arci “Jonas Club”, in via De Filis 11/B, “continuerà a vigilare nei prossimi mesi sull’operato del Comune di Terni, a fianco della attività di sportello di primo orientamento legale e riferimento di quartiere”.

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