Cessione quote acqua, la maggioranza: “Delibera importante per il futuro dei ternani. Lunga maratona causa ostruzionismo delle minoranze”

La delibera è passata con diciannove voti a favore (Lega, Fdi, Fi, Terni Civica, Musacchi), dieci contrari (M5s, Pd, Terni Immagina, Senso Civico, Fiorini, Leonelli) e due astenuti (Orsini, Pincardini)

foto Giacomo Sirchia

Una vera e propria maratona da remoto, prima dell’approvazione definitiva. Il consiglio comunale, iniziato poco dopo le 15:30, si è protratto fino ad un minuto prima della mezzanotte di martedì 13 ottobre. Nel mezzo qualche inconveniente tecnico, una lunga serie di interventi, undici emendamenti presentati e dibattuti singolarmente. Alla fine ha autorizzato Asm, alla cessione del 15% delle proprie azioni del Servizio idrico integrato per un controvalore pari – almeno – a 6.041.000 euro. Il pacchetto azionario finirà nella disponibilità di Umbriadue servizi idrici – controllata da Acea - che ha manifestato l’intenzione di esercitare il diritto di prelazione, di cui gode in quanto già socia della Sii.

“Nonostante il continuo ostruzionismo di una parte dell’opposizione, che ci ha costretti ad una lunga maratona, conducendo i lavori del consiglio comunale in maniera strumentale e faziosa, senza mai entrare
concretamente nel merito della discussione, siamo riusciti ad approvare una delibera importante per il futuro di Terni e dei ternani” affermano in una nota congiunta i consiglieri di Lega, Fdi, Fi, Terni Civica, Musacchi al comune di Terni.

“Un comportamento, quello di alcuni esponenti della minoranza, scorretto ed irrispettoso – aggiungono- non soltanto verso i colleghi consiglieri, ma verso gli uffici, il segretario generale e tutte le persone coinvolte, costrette ad un lavoro fuori luogo e fuori orario, solo per assecondare le follie di alcuni. Un atteggiamento fuori controllo, da condannare, spinto soltanto dal furore di voler ostacolare i lavori, mossi da un unico input, quello di ritardare e procrastinare ulteriormente l’approvazione della delibera”.

“Questa maggioranza- sottolineano i consiglieri - non è affatto intimorita dal richiamo costante al ricorso alla magistratura, fatto da alcune forze politiche, con l’obiettivo unico di immobilizzare l’azione amministrativa. Andiamo avanti con la consapevolezza e la concretezza dei contenuti, e con orgoglio ci assumiamo la responsabilità della decisione presa. Abbiamo il dovere di agire per migliorare la condizione economico-finanziaria delle nostre aziende partecipate ed è fondamentale un riassetto strutturale del loro business”.

“Premettiamo che nella governance aziendale del Sii la maggioranza resterà pubblica, che i comuni manterranno il 51% delle quote, e che l’acqua è un bene pubblico e tale resterà. Questa operazione comporterà, per il Sii il raggiungimento del riequilibrio finanziario, per Asm un’importante iniezione di liquidità e per il Comune di Terni, una diminuzione dell’indebitamento conseguente al dissesto lasciato dalla precedente giunta di sinistra, con cui purtroppo dobbiamo confrontarci in ogni nostra azione amministrativa”.

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“Sottolineiamo inoltre – concludono- sconfessando le tante bugie che una parte della minoranza sta raccontando alla città, mistificando la realtà, che le tariffe continueranno ad essere determinate dall’AURI (Autorità Umbra Rifiuti Idrico) e che non c’è quindi alcun rischio che il nuovo assetto comporti un aumento sconsiderato dei costi per i contribuenti. Ricordiamo che nel 2018 i cittadini ternani si sono espressi democraticamente, votando per il cambiamento, il futuro è oggi e stiamo operando nel loro interesse”.

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