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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Politica

Frattura “no vax” nel centrodestra, passo indietro per la commissione d’inchiesta sulle esenzioni

Lega, Fratelli d’Italia e Terni civica votano contro, Forza Italia a favore: bocciata in consiglio comunale la proposta firmata da Leonelli e Fiorini. L’atto torna in commissione

Sedici a tredici, con due astenuti, dopo un doppio appello al voto e qualche confusione dovuta alla linea “ballerina” che ha segnato la riunione da remoto del consiglio comunale di ieri, 21 febbraio. E un dato di fondo: il centrodestra ternano si divide sulla commissione d’inchiesta sulle certificazioni vaccinali.

L’atto, presentato lo scorso 31 gennaio dai consiglieri Anna Maria Leonelli e Emanuele Fiorini, è stato discusso come primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea di Palazzo Spada. L’obiettivo del documento era di chiedere al sindaco di Terni, Leonardo latini, di “attivarsi con urgenza” per sollecitare la costituzione di commissioni di inchiesta “volte a verificare la congruità dei certificati di esenzione alla somministrazione del vaccino anti Covid19, rilasciate dai medici vaccinatori”. La questione è nota e dibattuta da giorni e resa ancora più attuale dal recente decesso del biologo Franco Trinca, che ha portato ad una più generale attività di verifica da parte dei carabinieri del Nas degli oltre 800 certificati di esenzione vaccinale emessi in Umbria.

Questo nelle premesse al dibattito anticipate da Leonelli, che raccoglie consensi e generà, però, una frattura. Dalla parte del “sì” all’atto di indirizzo si schierano il centrosinistra e Forza Italia con Lucia Dominici e il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti. Dubbi sulla “concretezza” del provvedimento arrivano da Paolo Angeletti (Terni immagina) e soprattutto da parte di Federico Brizi (Lega) che suggerisce che il testo torni in commissione laddove sarà possibile effettuare delle “audizioni” con i soggetti interessati alla questione, ossia medici e azienda sanitaria.

Si va alla conta: il centrodestra (Lega, Fd'I e Terni civica) meno i forzisti spinge per la linea del ritorno in commissione, il centrosinistra non basta per promuovere l’atto. Risultato: 16 voti a 13 e un paio di astensioni. Il documento non passa ma fa marcia indietro. Basterà il lavoro della commissione a sanare la ferita “no vax” del centrodestra?  

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