Comune di Terni, bagarre post giornata della Liberazione: “Dal sindaco Latini neppure una parola”

Le reazioni del Partito Democratico e dell’Anpi: “Riscontriamo ancora delle timidezze da parte destre italiane”

foto di repertorio

Una festa ‘anomala’ quella della Liberazione. A causa dell’emergenza legata al Coronavirus, tutte le manifestazioni tradizionalmente previste, si sono svolte in forma ridotta. E’ capitato anche a Terni dove il primo cittadino Leonardo Latini ha deposto una corona presso il Monumento ai Caduti in Piazza Briccialdi.

Le reazioni di Partito Democratico ed Anpi

Il coordinamento politico Dem ternano ha successivamente diffuso una nota riscontrando: “Ancora delle timidezze da parte destre italiane. Se qualche flebile passo in avanti è stato compiuto anche per dovere istituzionale, negli interventi della Presidente della Regione Umbria e del Sindaco di Terni abbiamo constatato una totale omissione della memoria storica. La festa del 25 Aprile è narrata come una generica festa della libertà, senza minimamente citare le dinamiche di causa/effetto degli eventi storici. Negli interventi della Tesei e di Latini vengono omesse totalmente le parole “fascismo” e “Resistenza” come se il 25 aprile sia un avvenimento generatosi per caso o partorito dal nulla”.

Sul tema c’è stato anche un intervento dell’Anpi che ha diramato una lettera aperta rivolta allo stesso primo cittadino. Nella parte dedicata agli accadimenti presenti vengono poste alcune domande. “Sindaco ma non prova nemmeno un poco di vergogna per come ieri ha inteso ricordare il 25 Aprile 1945? Come è possibile il giorno di una festa Nazionale non dire una parola non ricordare non fare memoria nel momento in cui si depone una corona e si rende omaggio ai caduti?.

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Che centra il Coronavirus con la festa della Liberazione dal Nazifascismo?” – si domandano dall’Anpi - Le pesa così tanto, ricordare che chi combatté nella resistenza e chi si oppose alla dittatura fascista nei venti anni in cui erano state eliminate tante libertà e compiute tante violenze ed omicidi, contribuì a liberare l’Italia e permise poi di avere una Costituzione così avanzata? Le pesa così tanto ricordare che, se oggi ci sono molte libertà individuali e collettive fu perché nel 1945 vinsero gli antifascisti ed i partigiani? Ricordi, che anche le Istituzioni Locali liberamente elette, compreso lei Sindaco, ci sono grazie a quella Costituzione e grazie al fatto che non vinsero quelli che si schierarono con il fascismo e la Repubblica di Salò”.

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