Comune di Terni, la denuncia del Movimento Cinque Stelle: “La città messa in ginocchio da un acquazzone. Alberi tagliati a casaccio”

L’intervento del gruppo consiliare dopo gli accadimenti di domenica scaturiti dal maltempo che ha imperversato in città

foto di repertorio

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle torna sul maltempo che ha provocato disagi e danni all’interno della città. A causa del forte vento sono caduti anche due grossi alberi, tra viale Villafranca e la rotonda Filipponi, senza causare (fortunatamente) conseguenze alle persone.

“È dal 2018 che abbiamo chiesto la mappatura del verde urbano e non ci hanno ascoltato – attaccano i consiglieri - Oggi che i nodi vengono al pettine una becera propaganda pretende di attribuire alle opposizioni quelle colpe che sono interamente in capo alla maggioranza. Terni è stata messa in ginocchio da un acquazzone” riferendosi a quanto accaduto domenica scorsa. “Strade allagate e a tratti impraticabili, alberi crollati in più parti della città (non solo pini), rami caduti, tombini ostruiti. È arrivato il momento che Il sindaco e l’assessore all'ambiente ammettano i propri errori e lavorino per migliorare l’azione della macchina amministrativa. Perché tagliando alberi a casaccio, senza una mappatura generale dello stato del verde cittadino e senza una reale programmazione della gestione del verde fatta tramite veri esperti, continueremo a mettere in pericolo l'incolumità dei cittadini e a danneggiare l'ambiente in modo irreversibile”.

Movimento Cinque Stelle: “Nessun cambio di rotta”

I consiglieri, riferendosi anche alle passate consiliature, aggiungono: “Ad oggi non c’è stato alcun cambio di rotta, funzionari, dirigenti, Afor, tutto è rimasto congelato all’era Di Girolamo. Anche il nome Salvati ci riporta alle vecchie giunte di sinistra. Chissà quanti alberi provengono da quell’epoca? Intanto la giunta Latini si è accontentata delle scelte più semplici senza stare a pensare troppo nè alla sicurezza, né tanto meno all'ambiente. Noi al contrario riteniamo che valutazioni così complesse vadano fatte fare dai veri esperti con le giuste qualifiche, utilizzando le migliori pratiche, nonché tramite l’utilizzo di strumentazioni tecnologicamente avanzate”.

“Come M5S – chiudono - non abbiamo mai detto di non tagliare gli alberi pericolosi, abbiamo semplicemente chiesto di spalancare le porte alle competenze, programmare, fare manutenzione e provvedere quando necessario ai tagli. Questa è una proposta che da sempre è stata disattesa perché richiede una coraggiosa rottura con il passato ed un pizzico di passione per quello che si sta facendo”.

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