Comune di Terni, programmare il futuro della città. La proposta: “Una rete di mobilità emergenziale per gli spostamenti”

L’atto di indirizzo è stato annunciato da Federico Pasculli, capogruppo del Movimento cinque stelle, nel corso dell’ultimo consiglio comunale da remoto

foto di repertorio

Programmare il futuro in anticipo ed in previsione di come si modificheranno ulteriormente le abitudini di ognuno. Al momento infatti non si ha un quadro definitivo della situazione, poiché la ripartenza è stata graduale e non definitiva, onde evitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Tuttavia è opportuno focalizzarsi su cosa accadrà nelle prossime settimane quando, ce lo auspichiamo tutti, si tornerà progressivamente verso la normalità.

La Rete di mobilità emergenziale: il concetto di living street condiviso

Il Movimento cinque stelle ha infatti depositato un atto di indirizzo che va in tal senso. I pentastellati ternani sottolineano come: “La Fase due ci impone di ripensare il nostro modo di spostarci in città, soprattutto in vista della riapertura delle scuole a settembre. È dunque necessario rispettare il distanziamento sociale sui mezzi pubblici e, al tempo stesso, scongiurare la corsa all'auto privata” anche in virtù del rapporto autovettura per abitante tra i più alti d'Italia. In previsione di tutto ciò: “Ci si appresta alla progettazione della riapertura dell’intero complesso cittadino e quindi alla logistica ed agli spostamenti annessi”.

I consiglieri dunque propongono di attuare la Rete di mobilità emergenziale che: “Agevoli modifiche transitorie alla viabilità per garantire una ciclabilità sicura, lungo gli assi viari principali i quali collegano le periferie con il centro, anche per garantire il distanziamento sociale” tra i pilastri fondamentali della lotta al nemico invisibile. Nello specifico: “Rivedere il limite di velocità interna all’anello viario che circonda il centro ma, soprattutto, riprogrammarlo avvicinando il concetto di “living street”. Si tratta di un: “Grande, vivibile spazio condiviso tra auto, ciclisti e pedoni in cui tutti, a partire dai nostri studenti, possano muoversi in sicurezza senza conflitti tra i vari utenti della strada”.  

Incentivare i parcheggi sotterranei 

Gli assi principali viari indicati sono i collegamenti con i vari quartieri come Borgo Rivo, Borgo Bovio, zona Polymer ed ospedale. Inoltre focus sui parcheggi al di sotto del livello del suolo. Sottraendo le auto alle soste di superficie ed incentivando quelli sotterranei si riuscirebbe a garantire quel distanziamento sociale, importante per il presente e soprattutto per il prossimo futuro.

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