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Caso Federighi, l’opposizione sta con l’ex consigliere: “Garantire legalità e rispetto della volontà popolare”

Dopo il via libera al reintegro dal tribunale di Terni, l’intervento delle minoranze: non si può perdere tempo, magari solo per garantire ad un partito di avere più consiglieri di quelli che gli elettori hanno votato

Una poltrona per due. E in mezzo l’opposizione. Il “caso” Federighi ha innescato una scia polemica e politica che probabilmente continuerà a farsi sentire nelle prossime settimane. “Riabilitato” dal tribunale di Terni dopo il caso dei consiglieri Morosi, attraverso il suo legale – avvocato Massimo Proietti – l’ex consigliere comunale di Forza Italia chiede di tornare a sedersi a Palazzo Spada.

Una richiesta che non poteva lasciare indifferenti le minoranze in consiglio comunale, che in una nota congiunta chiedono ora “chiarezza sui passaggi istituzionali e risposta immediata alle richieste di Raffaelllo Federighi”.

Senso civico, Pd, M5S e Terni Immagina sottolineano dunque che “"la richiesta pervenuta dal legale di Raffaelllo Federighi, alla luce della riabilitazione disposta dal Tribunale, deve avere una celere risposta da parte delle istituzioni cittadine. Al di là del colore politico e dell’appartenenza politica, occorre garantire il rispetto della legalità e della volontà popolare, nonché il pieno funzionamento dell’assemblea consiliare”.

Dopo la sua destituzione, Federighi è stato sostituto nell’assemblea cittadina da Valeria D’Acunzo che, dal FI è prima transitata nel gruppo misto per poi approdare alla Lega. Elemento questo che non viene lasciato in secondo piano dall’opposizione. Anzi.

“Non si può in alcun modo perdere tempo, magari solo per garantire ad un partito di avere più consiglieri di quelli che gli elettori gli hanno attribuito col voto o alla maggioranza di sentirsi più sicura in questa fase incerta di approvazione di un bilancio consuntivo pieno di punti interrogativi e parentesi aperte. Tanto più in questa delicata fase serve un Consiglio immediatamente e pienamente rappresentativo. Chiediamo - dichiarano i consiglieri congiuntamente - un intervento di tutte le istituzioni di governo e che sia calendarizzata quanto prima e con celerità ogni decisione opportuna e dovuta per legge”.

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