Comune di Terni: divide et impera. La lettera del sindaco al premier Conte scuote la politica locale

I gruppi consigliari (quasi tutti) hanno preso posizione sulla missiva resa pubblica dal primo cittadino di Terni Latini

foto di repertorio

Due anni fa, più o meno, era l’argomento all’ordine del giorno, sul quale improntare - anche - la campagna elettorale. Ora, il primo cittadino Leonardo Latini, lo ripropone per sottoporre all’attenzione del premier Conte la situazione delicatissima che attraversa la città di Terni. Al dissesto ereditato in precedenza si somma l’emergenza sanitaria che già ha provocato e provocherà (purtroppo, ndr) conseguenze devastanti sul tessuto economico e sociale cittadino.

La bagarre politica

L’intervento del sindaco Latini è datato mercoledì 15 aprile e pubblicato sul portale del comune alle 12. Le reazioni della politica locale non si sono fatte di certo attendere, seppur non immediate. La Lega ha chiesto a Movimento cinque stelle e Pd di sostenere l’iniziativa mentre i Dem, poco dopo, si sono sfilati etichettando la lettera come "atto di sciacallaggio politico". Diversa, in tal senso, la posizione dei pentastellati, Senso Civico e Terni Immagina ponendo una (anzi più) condizioni ‘sine qua non’. Per sintetizzare: “Resta la nostra disponibilità a valutare le richieste del sindaco ma prima vengano riconosciuti i recenti errori e criticità di bilancio”.

Nel pomeriggio intanto è arrivata la presa posizione di Fratelli d’Italia che ha invocato unità di intenti: “In questa fase emergenziale e particolarmente delicata è infatti necessario e doveroso coinvolgere tutti i soggetti istituzionali indipendentemente dagli schieramenti politici e dal colore e la bandiera di ognuno. Anzi – dichiarano - è assolutamente opportuno mettere in campo tutte le iniziative che possano tirare fuori Terni dalla difficile situazione che sta vivendo e purtroppo dalle difficoltà che si dovrà trovare ad affrontare nell’immediato futuro”. I consiglieri hanno poi aggiunto come: “Terni purtroppo si trova in una posizione più critica rispetto a tutti gli altri comuni e ciò è stato opportunamente ricordato al Governo centrale, semplicemente chiedendo perlomeno un’attenuazione delle misure imposte in conseguenza del dissesto".

"Pertanto – rivolgendosi seppur indirettamente a chi in precedenza ne aveva etichettato in questi termini la lettera - opera sciacallaggio è solo quella di chi strumentalizza ogni iniziativa al fine di attaccare sempre e comunque, anche laddove si cerca di fare gli interessi della città tentando di superare anche le logiche di parte. Ma purtroppo diverse volte da parte dell’opposizione, persino in questa situazione di emergenza, si è mostrato di voler far prevalere l’ottica del conflitto piuttosto che quella della collaborazione. E’ un peccato, perché in questo momento servirebbe l’apporto di tutti. Questa amministrazione continuerà comunque a mettere in campo tutte le proprie forze e le proprie energie per risollevare Terni da ogni difficoltà presente e futura”.

Ai soli fini statistici ricordiamo e concludiamo che sono presenti altri gruppi consiliari, oltre a quelli menzionati: Uniti per Terni, Forza Italia, Doriana Musacchi e Michele Rossi rappresentanti rispettivamente del Gruppo Misto e Terni Civica.

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