“Comune di Terni: basta fake news e deliri di onnipotenza, i sindacati uniti portano risultati ai lavoratori”

Cgil e Cisl replicano a Uil: “Esiti da capogiro e percentuali da sogno a conferma di un marcato consenso della sigla tra i lavoratori. Peccato però che le ultime elezioni delle Rsu si siano svolte 26 mesi fa”

Nei giorni scorsi la Uil Fpl ha inviato alla stampa una nota relativa alla rappresentatività del sindacato tra i lavoratori del Comune di Terni. Ora a quella nota replicano Fp Cgil e Fp Cisl di Terni. Il documento.

Uscita in grande stile quella in cui la Uil Fpl di Terni, con tanto di sfolgoranti bandiere azzurre, riproponeva esiti da capogiro e percentuali da sogno a conferma di un marcato consenso della sigla tra i lavoratori. Peccato però che le ultime elezioni delle Rsu nel Comune di Terni come in tutta Italia si siano svolte 26 mesi fa. Il dato comunicato risulta senza dubbio poco tempestivo e l’analisi del voto piuttosto tardiva.

Imbarazzante risulta invece essere l’appiattimento del sindacato di maggioranza sulle posizioni dell’amministrazione comunale di Terni, che continua a non dimostrare nei fatti alcuna attenzione per i dipendenti comunali, a partire proprio dalla “presunta” e tanto decantata stabilizzazione salariale, avvenuta con la sottoscrizione Uil-amministrazione del contratto decentrato 2019. Peccato che il fondo delle risorse decentrate, riservato in modo esclusivo e per contratto alla disciplina del salario accessorio dei lavoratori dell’amministrazione comunale, è già di per sé condizione di stabilità salariale.

Con l’ultimo accordo sulle progressioni orizzontali sono stati poi tolti soldi dalle tasche di molti lavoratori, in particolare quelli delle fasce più basse. Un dato oggettivo, che emerge dal confronto delle buste paga. Su questo le nostre comunicazioni sono state puntuali, abbiamo denunciato, cifre alla mano, ogni incongruenza. La produttività (pensionabile) percepita dai lavoratori non è un acconto, come qualcuno sperava, ma il saldo.

Capitolo polizia locale: l’incremento della previdenza complementare per ogni lavoratore non c’è. L’amministrazione comunale ed il sindacato di maggioranza si erano impegnati nel contratto ad integrare la quota parte per ogni lavoratore della vigilanza, ma ad oggi i versamenti non sono arrivati, li aspettiamo con ansia.

Poi, c’è il tema della stabilizzazione delle lavoratrici dei servizi educativi comunali, fatto assolutamente positivo, nato dopo un percorso realizzato da tutte le organizzazioni sindacali attraverso tavoli paritetici, in cui il lavoro d’insieme ha portato al raggiungimento dell’obbiettivo: nuovo personale in un settore, quello dell’infanzia, in cui le carenze di organico rischiavano di compromettere un servizio centrale per le famiglie ternane. Anche qui, la bandierina dei primi della classe sembra assolutamente fuori luogo.

Nessuna bandierina invece su un tema di grande attualità, come l’emergenza Coronavirus.  Si è insediato nei giorni scorsi il comitato tecnico Sars Covid19 del Comune di Terni, ma il tavolo non ha visto la presenza del sindacato di maggioranza, cui il tema forse non interessa. Attenzione, qui non si tratta di fare alcun tipo di polemica, ci interessa tuttavia cercare di recuperare quanto ad oggi compromesso: salario per tutti i lavoratori, assunzioni, valutazione dei carichi di lavoro e delle responsabilità, sicurezza nei luoghi di lavoro a partire dall’emergenza generata dalla pandemia Sars Covid19.

Concludiamo con un tema che appassiona poco il segretario della Uil: l’unitarietà dei tavoli sindacali ha sempre prodotto risultati di rilievo per i lavoratori, i deliri di onnipotenza e le fake news invece non fanno che indebolire chi abbiamo il privilegio di rappresentare.

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