“Comune bloccato dai litigi della maggioranza”, l’opposizione "giallorossa" manda l’ultimatum a Latini

Pd, 5 Stelle, Senso civico e Terni immagina: commissioni ferme e niente consiglio comunale, se la situazione non cambia saremo costretti a iniziative di protesta con i cittadini

La maggioranza fibrilla ma il “Palazzo” è bloccato. E l’opposizione alza il tiro: pronti a iniziative di protesta se la situazione non cambia.

L’onda lunga di Roma arriva fino a Terni e compatta l’opposizione “giallorossa” in consiglio comunale con i gruppi di minoranza che mandano un ultimatum al sindaco, Leonardo Latini: “Si torni subito a lavorare nell'interesse della città. Se entro la settimana prossima non sarà convocato il consiglio comunale saremo costretti ad iniziative di protesta insieme ai cittadini”.

Così Alessandro Gentiletti (Senso civico), Francesco Filipponi (PD), Federico Pasculli (M5S) e Paolo Angeletti (Terni Immagina) che in una nota comune definiscono “grave quello che sta succedendo, ovvero che le attività del Consiglio siano ancora paralizzate a causa delle divisioni interne alla maggioranza. Dal 10 agosto, quando il capogruppo della Lega veniva promosso alla carica di assessore, è quasi passato un mese e la Lega ancora non è riuscita ad indicare il suo nuovo capogruppo. Ugualmente, nessuna soluzione ad oggi è stata trovata per la guida delle commissioni consiliari, a causa del continuo scalpitio interno ai partiti della maggioranza, dove le gomitate per la ricerca di visibilità si fanno sempre più pressanti”.

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“Ricordiamo che i cittadini aspettano risposte concrete ai loro problemi, che tante sono le situazioni da affrontare e i provvedimenti da adottare. Riteniamo non accettabile che ad oggi non si riesca a convocare il consiglio comunale per dissidi e dissapori interni alla maggioranza. La situazione - ricordano i capigruppo - è grave, a partire dal disavanzo di 26 milioni di euro di cui è doveroso discutere in Consiglio, sulle ragioni, sulle conseguenze politiche e sulle modalità che l’amministrazione intende adottare per la risoluzione. Se entro la settimana prossima - concludono - la situazione non si sarà sbloccata e non sarà convocato un consiglio comunale, daremo seguito ad iniziative di protesta insieme ai cittadini”.

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