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Appello a Conte, le opposizioni (senza Pd): pronti a sostenere il sindaco, ma prima faccia mea culpa

Gentiletti, Pasculli e Angeletti rispondono alla Lega: errori e criticità nel bilancio, ma Terni non deve precipitare in un nuovo dissesto. Bordate sulla Saltamartini

La Lega chiama, le opposizioni – ma senza il Pd – rispondono. E rilanciano: siamo pronti a sostenere il sindaco, ma prima faccia mea culpa. Botta, risposta e controreplica sulla lettera che Leonardo latini ha inviato al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, sollecitando un intervento del Governo a sostegno di quelle amministrazioni comunali in dissesto (come Terni) per evitare che la crisi post-Coronavirus crei ulteriori difficoltà alle amministrazioni comunali.

Sull’iniziativa sono piovuti gli strali del Partito democratico (“…è un atto di sciacallaggio politico…”) ma anche l’appello del gruppo consigliare della Lega, che invita dem e Movimento 5 Stelle a sostenere l’azione del sindaco.

Appello a cui le opposizioni rispondono con una nota congiunta firmata da Alessandro Gentiletti (Senso civico), Federico Pasculli (M5S) e Paolo Angeletti (Terni immagina).

“Troviamo inusuale e poco elegante essere chiamati a condividere iniziative di tale portata in modo postumo”, scrivono i tre capigruppo, stigmatizzando il fatto che l’invito sia arrivato a mezzo stampa e parlando di “atti nati nelle sedi di partito e non nelle sedi istituzionali preposte al confronto democratico”.

“Anche se da ternani non possiamo che auspicare il meglio per la città, resta incomprensibile come un tema di tale portata ci veda tirati in causa a mezzo stampa. Ci chiediamo come la Lega pretenda di essere presa sul serio quando sembra la prima a trattare tali questioni con leggerezza, prestando il fianco a teatrini”.

“Nonostante quanto affermato, resta la nostra disponibilità a valutare eventuali richieste del sindaco, ma alla condizione che vengano riconosciuti pubblicamente dall’attuale maggioranza i recenti errori e criticità di bilancio, che abbiamo evidenziato prontamente in un apposito consiglio comunale straordinario. Errori e criticità che a prescindere dalla drammaticità della situazione legata alla pandemia, non devono condurre la città ad un secondo dissesto”.

La “mossa” deve però farla Latini, che Gentiletti, Pasculli e Angeletti indicano come “il nostro interlocutore”. Lui “e non la commissaria del partito che governa la città (Barbara Saltamartini, ndr) anche se da quanto apparso sul comunicato stampa della Lega, parrebbe aver già prenotato un seggio in Umbria, a discapito dei colleghi uscenti”.

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