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Martedì, 16 Aprile 2024
Politica

Terni, l’attacco di Fratelli d’Italia: “Ventitré incompiute in questi otto mesi. Politica degli annunci ed insulti dal sindaco”

La conferenza stampa del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “Stefano Bandecchi assente. Chi gestisce la città sono pochi altri”

Una conferenza stampa convocata all’indomani della revoca delle dimissioni da parte di Stefano Bandecchi. Il gruppo consiliare al completo di Fratelli d’Italia ha fatto il punto della situazione, a seguito degli sviluppi politici emersi negli ultimi giorni. A presenziare all’iniziativa Marco Celestino Cecconi, Roberto Pastura, Orlando Masselli, Cinzia Fabrizi ed Elena Proietti, in ordine di intervento.

Il Consigliere Marco Celestino Cecconi è tornato sull’argomento principale delle dimissioni revocate da Bandecchi: “Non ci abbiamo mai creduto. Un regolamento di conti all’interno di Alternativa popolare. Vogliamo cambiare paradigma. Crediamo che il problema sia nel manico. A tal proposito abbiamo preparato un documento che accende un faro su tutte le incompiute di questi otto mesi. Il metodo utilizzato per individuarle fa riferimento alle promesse emerse in campagna elettorale, ciò che è stato detto non è stato fatto e mai verrà realizzato. Puntiamo ai contenuti, mettendo in evidenza tutto ciò che non va. Ventitré incompiute compresi i ‘guerrieri del verde’ inghiottiti dalla boscaglia che non ci sono più o comunque non si manifestano". 

Successivo spazio ad Orlando Masselli: “Abbiamo assistito a questa inversione a U, cambiando immediatamente corsia. Al di là dei soliti insulti è stato possibile constatare che il sindaco è anche capace di dire che qualcuno ha fatto bene. Il tema vero è che sempre assente. Chi gestisce la città sono pochi altri ed il resto dei componenti della maggioranza si limitano ad alzare la mano”. Ulteriore intervento di Roberto Pastura: “Non abbiamo mai creduto alle dimissioni. Una lettura ce la danno due assessori che hanno promesso fedeltà al sindaco. Subito dopo il primo cittadino ha ritirato le dimissioni. La storia la conosciamo già poiché ogni partito ha le sue dinamiche. In questo caso trattasi di movimento. Non ci interessa rispondere alle provocazioni”.

La consigliera Cinzia Fabrizi ha affermato: “Utilizza come palcoscenico la nostra città. Durante la festività di San Valentino è singolare far passare Terni come la città dell’amore e del rispetto quando balza alle cronache nazionali per gli insulti ed il disprezzo. Annuncia una cosa e poi non la realizza”. Infine Elena Proietti ha ricordato: “Nessun esponente della maggioranza ha messo sul tavolo le proprie dimissioni. Ci troviamo davanti ad una serie di appetiti che non sono soddisfatti. Perdendo Terni è chiaro che non avrebbe il palcoscenico che gli permette di diventare un personaggio a livello nazionale. In tutta questa perdita di tempo ne pagano le conseguenze i cittadini, soprattutto gli operai che attendono l’accordo di programma". 

A margine è stato possibile individuare le incompiute, secondo i consiglieri, che andiamo ad elencare: progetto 300 mila, bolletta energia elettrica ai cittadini, bolletta energia elettrica alle imprese, cittadella dell’amicizia, nuovo mattatoio, 52 eventi, water way, minori risorse al welfare, aumenti parcheggi, aumenti permessi Ztl, 60 assunzioni nella polizia locale nel 2024, riorganizzazioni del personale, sindaco con la valigia, rapporti con le multinazionali, arretramento del Frecciarossa, uscita Tpl, impianto sport motoristici, nuovo ospedale in sei mesi, nuova modalità della raccolta dei rifiuti, pubblica illuminazione, albergo diffuso, guerrieri del verde, camposcuola in sei mesi.

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