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Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

Provincia di Terni, Bandecchi ritira il ricorso e la Pernazza: avevamo ragione noi, ora paghi i danni

Stop al procedimento al Tar per la surroga dei consiglieri decaduti dopo le elezioni amministrative del 2023, la presidente: “Sono soldi dei cittadini usati per difenderci da un’accusa infondata”

Uno a zero e si va anche ai tempi supplementari. La vicenda del ricorso al tribunale amministrativo regionale dell’Umbria presentato dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, contro il provvedimento di surroga dei consiglieri provinciali decaduti dopo le elezioni amministrative del 2023 segna un primo punto. La presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, annuncia infatti che il ritiro del ricorso da parte dello stesso Bandecchi: “È la conferma che avevamo ragione noi”, commenta Pernazza, che aggiunge: “Chiederemo il risarcimento delle spese legali. Sono soldi dei cittadini usati per difenderci da un’accusa infondata”.

“Prendiamo atto con compiacimento che il sindaco Stefano Bandecchi ha deciso di ritirare il ricorso al Tar contro la nostra delibera di surroga dei consiglieri provinciali”, spiega la presidente Pernazza in merito alla delibera di consiglio provinciale del giugno scorso riguardante la surroga di quattro consiglieri decaduti a seguito del risultato delle elezioni amministrative del 2023 a Terni.

“È una notizia che ci soddisfa – sottolinea la presidente - poiché siamo stati sempre sicuri della correttezza della nostra condotta, tanto più che già in fase cautelativa il Tar aveva rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal Sindaco di Terni, rafforzando ulteriormente la nostra convinzione di aver agito bene e nell'interesse di tutti. Forse – nota la Pernazza - anche Bandecchi si è reso conto del comportamento inattaccabile della Provincia che mai ha posto in essere forzature per escludere il Comune di Terni dalla rappresentanza in consiglio provinciale, come invece sosteneva il sindaco, accusandoci di ‘porcata totale’, di ‘dispetto nei confronti del Comune’ e di comportamenti antidemocratici”.

“Noi invece, con senso di responsabilità – rimarca Pernazza - ci eravamo limitati ad applicare quanto previsto dalla legge Delrio con l’unico scopo di ripristinare la piena funzionalità dell’assemblea elettiva, organo, è bene ricordarlo, di massima espressione di quella democrazia che Bandecchi ci accusava di dileggiare. Tutte accuse infondate di cui evidentemente, in un momento di resipiscenza, lo stesso Bandecchi si è finalmente accorto, tanto da rinunciare a ricorrere al Tar”.

“A questo punto però – aggiunge la presidente - dobbiamo anche far sapere che lo sforzo del sindaco nel cercare invano di dimostrare la scorrettezza della Provincia, ha comportato impegni da parte nostra, oltre che lavorativi, anche economici. Amministrare non è un gioco per passare il tempo libero ma riguarda la corretta gestione anche e soprattutto del denaro pubblico. Proprio per questo – annuncia infine Pernazza - per essere stati cioè costretti, nostro malgrado, ad usare i soldi dei cittadini per difenderci da un’accusa infondata e che lo stesso accusatore ha lasciato cadere, chiederemo il risarcimento di tutte le spese legali sostenute finora”.

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